Donne, politica e tv trash Cassini è «Bastardo dentro»

Viviana Persiani

Non tutti, forse, sanno che Dario Cassini, l'apprezzato comico che per due anni ha fatto parte del cast di Zelig e poi, nel 2003, di Zelig Off, si è diplomato all'Accademia di Arte Drammatica. Un filone, quello drammatico, che ha caratterizzato i suoi inizi prima dell'approdo in televisione, come interprete di numerose fiction, a partire dalla famosa e fortunata Voglia di vincere. Nel 1990 prende parte a Fantastico con due compagni di eccezione come Johnny Dorelli e Raffaella Carrà e qui la sua carriera svolta drasticamente verso il genere comico.
Dopo aver condotto Le iene con Simona Ventura, e l'affermazione del già citato Zelig, si affianca ad Amanda Lear nella conduzione de Il sesto senso. Ma al di là degli impegni televisivi, il suo piatto forte rimane il «one man show», ovvero i suoi assolo teatrali con una serie di spettacoli dedicati soprattutto alle donne e a quelle manie che fanno letteralmente impazzire gli uomini. Questa sera alle 20 e 30, i milanesi rimasti in città, lo potranno verificare direttamente all'Idroscalo, spazio Villetta, con Bastardo dentro, la quarta e, cronologicamente, ultima fatica partorita da Cassini; lavoro che ha riscosso un grande successo durante la stagione.
È lo stesso comico a presentare, in maniera particolare, questo suo show: «Premesso che prima di dirla a voi, deve far ridere innanzitutto me e che se non fosse per il mio senso etico potrei fare come tutti, ovvero la stessa solfa finché regge.
Sapendo poi che in realtà non sono pazzo io ma che qualcuno che lo aspetta c'è, io ho scritto questo nuovo spettacolo ma a condizione di parlare di tutto. Non solo di donne perché dopo un po' allappano; di qualsiasi cosa (e dico qualsiasi); mi assumo la responsabilità di ciò che tratterò, ovvero: i più biechi argomenti di attualità (Costantino è il minimo), politica e non politici, rime da sagra, sentimenti, battute alla Cassini ma anche no, un altro sul palco e musica. E se dopo questo popò di roba qualcuno oserà lamentarsi solo perché mi levo lo sfizio di cantare, giuro che si merita di naufragare su un'isola deserta. D'altronde, se li ho abituati bene è solo colpa mia. Per un pubblico che ti segue da anni nonostante la brutta inflazione del mestiere del comico, il mio spettacolo è il minimo che io possa fare».
Cassini si muove in una sorta di viaggio analitico che vuole scandagliare in ogni aspetto il modo di far comicità in Italia, spaziando dal cosiddetto trash (che tutti adesso sembrano riscoprire) di «qualità» a quello involontario dei reality show che hanno impazzato sul piccolo schermo negli ultimi anni.
Per farlo, Dario Cassini utilizzerà uno stratagemma, un piccolo espediente che finirà per coinvolgere tutto il pubblico presente. Del resto, la posta in ballo, che è al centro dello spettacolo, è il salvataggio di Dario da un gruppetto di comici ribelli che lo vuole riportare ad una strana vecchia «sana comicità». Non anticipiamo come ma tutto, alla fine, si risolverà per il meglio grazie all'alleanza con un personaggio particolare, ovvero quel Jimmy che tiene Cassini «sotto assedio» con richieste a dir poco imbarazzanti.
Per la gioia dei suoi fans, non mancheranno i discorsi dedicati alle donne ed alle loro «agghiaccianti manie» come lui ama definirle; modi di fare che fanno impazzire gli uomini e nei quali molti finiranno per riconoscersi. Così come non mancheranno le pressanti telefonate della sua fantomatica fidanzata che il pubblico televisivo di Zelig Off e di Zelig Circus ben conosce.