Donne sole, taxi scontati di notte e (forse) parcheggi «rosa» sotto casa Oggi incontro fra assessore e sindacati: allo studio un buono da sei euro per le «single» Si discute anche la proposta di auto bianche riservate fuori dalle stazioni del metrò

I soldi sono già nel bilancio 2009. Trentamila euro per offrire il taxi scontato alle donne sole, la sera. Lo aveva voluto inserire a dicembre con un emendamento Raffaele Grassi, che prima di essere consigliere comunale del Gruppo misto era presidente del Satam, l’organizzazione col maggior numero di auto bianche al seguito. Oggi in un incontro tra sindacati e l’assessore alla Mobilità Edoardo Croci, la proposta si concretizzerà. «Potrebbero essere voucher da 5-6 euro, per le donne sole o con bimbi che prendono il taxi tra le 21 e le sei. Un modo per eliminare il supplemento notturno», spiega Grassi. Ma sul tavolo spunta anche un’altra ipotesi, che avrebbe bisogno però di fondi importanti da parte dell Comune: «Radiotaxi “rosa” fuori dalle principali stazioni capolinea della metropolitana», anticipa Grassi. Invece di aspettare il tram al buio, le donne che arrivano ad esempio a Bisceglie o a Molino Dorino potrebbero andare dritte al taxi collettivo (e quindi più economico) riservato solo a loro. Dopo la quarta aggressione in città in meno di 20 giorni, una proposta per dare sicurezza a chi gira sola la sera.
Più difficile invece che veda la luce un progetto, proposto ieri in Commissione Trasporti e Pari opportunità a Palazzo Marino dal consigliere del gruppo misto Franco De Angelis, ma su cui hanno espresso critiche sia gli uffici tecnici che i rappresentanti di maggioranza e opposizione. La mozione, che approderà comunque in consiglio, chiede di istituire posti auto «rosa» vicini alle abitazioni delle cittadine che vivono sole. De Angelis spiega che «Milano sarebbe la prima città al mondo», il meccanismo di assegnazione «dovrebbe avvenire su richiesta, più o meno come accade per i posti ai disabili». L’ufficio Mobilità ha fatto presente che sono circa 177.200 le donne sole sopra i 30 anni, numeri molto elevati per mettere in pratica l’ipotesi. Stroncata senza mezze parole dal capogruppo di Fi, Giulio Gallera: «Se dobbiamo prevedere strisce arcobaleno per tutte le possibili problematiche, non ne usciamo più. Altri sono i modi per affrontare il problema delle violenze». Secondo Enrico Fedreghini dei Verdi «rischia addirittura di essere un segnale pericoloso». «Perplessa» la presidente della Commissione Pari opportunità Patrizia Quartieri (Prc), che si domanda anzi «perché allora dovrebbero averle solo le donne che vivono sole, e quelle sposate o le ragazzine». Ragion per cui va oltre Giancarlo Pagliarini, del gruppo misto: «Coloriamo di rosa il 50% delle strisce gialle». Giuseppe Landonio della Sinistra democratica rilancia piuttosto «le colonnine sos e gli sconti sui taxi di notte». Aumenteranno invece le strisce rosa nei parcheggi di interscambio.
Dopo l’arrivo a Roma dei primi poliziotti romeni, ieri infine il vicesindaco Riccardo De Corato ha fatto sapere di ritenerlo «un apporto utile che speriamo coinvolga presto anche Milano».