«Ma le donne straniere qui fanno pochi figli»

«La crescita degli stranieri ha arginato il declino della popolazione milanese» è convinta la demografa Patrizia Farina, docente alla Bicocca.
Gli stranieri residenti registrati all’anagrafe sono 180mila, pochissimi gli over 65, molti i giovani e i bambini. «In città gli immigrati si trovano a fronteggiare le nostre stesse difficoltà ma accentuate - ha spiegato Patrizia Farina - Le donne non riescono ad affrontare la maternità serenamente, non hanno l’aiuto della famiglia d’origine e in più devono sottostare a tempi lunghissimi per potersi ricongiungere legalmente. Ma un ricongiungimento che arriva dopo 10 anni a volte provoca una conseguenza spiacevole che è quella che i figli non riconoscono più l’autorità dei genitori». Il dato sulla fertilità delle straniere la dice lunga sulla difficoltà di conciliare figli e lavoro: le straniere residenti hanno meno di due figli a testa (contro i 2,5 delle straniere che abitano in altri comuni italiani) quasi come le milanesi residenti (1,1 figlio per donna).
Non è finita: le donne straniere sono penalizzate rispetto agli uomini, «a parità di occupazione vengono pagate meno».
Poi ci sono i casi, frequenti fra i sudamericani, delle doppie famiglie, ossia spesso uno dei due coniugi, costretto a separarsi per motivi di lavoro, crea un altro nucleo famigliare. L’appello dei ricercatori è che aumentino le pari opportunità.