Donne travolte da insolite passioni

Tra le altre uscite anche il giallo «Due per un delitto» tratto da un romanzo di Agatha Christie

Alessandra Miccinesi

Turismo sessuale alla rovescia e derive esistenziali. Nel ricco menu del fine settimana - undici titoli tra i quali spiccano il thriller Half light di Craig Rosenberg protagonista una rigenerata Demi Moore e Hawaii, Oslo film corale del norvegese Erik Poppe - a dominare è la passione: che sia sessuale o professionale, in fondo, non fa differenza.
Dopo un anno finalmente esce Verso il Sud di Laurent Cantet. Basato su tre racconti di Dany Laferrière, il film - in concorso all’ultima Mostra del Cinema di Venezia dove ha vinto il premio Marcello Mastroianni - rovescia il cliché che impone ai maschi occidentali la prerogativa di comprare sesso a buon mercato nei Paesi poveri. Laurent Cantet punta l’obiettivo della sua macchina, da presa abituata a realtà sociali bollenti (A tempo pieno e Risorse umane) su una questione pruriginosa e poco frequentata dal cinema: quella della sessualità (inappagata) delle signore. Turismo osé con innesti di politica ed etica sono gli elementi che arricchiscono il plot di un film il cui sottotesto, oltre al razzismo strisciante, è proprio il sesso negletto delle over cinquanta. Verso il Sud racconta la paradisiaca vacanza di tre americane in un villaggio di Haiti sul finire degli anni Settanta. Ellen (una monumentale Charlotte Rampling), prof di letteratura francese a Boston, flirta con Legba (Menothy Cesar) adone del lido. L’arrivo di Brenda (Karen Young), tornata ad Haiti senza coniuge perché invaghita del giovane haitiano, rompe l’equilibrio che si è creato con un’altra turista, Sue (Louise Portal), e il suo amante nero. Tra amplessi comprati sotto l’ombrellone e avvilenti scenate di gelosia, Ellen e Brenda si contenderanno i favori di Legba, vittima sacrificale di un sistema che salvaguarda sempre (e solo) il turista (Barberini, Eurcine, Alcazar, Roxy, e Ugc Ciné Cité).
Una pellicola commovente che strizza l’occhio ad Amélie fotografando crisi esistenziali rese con metafore da platea. Cast entusiasmante e record d’incassi oltralpe per Un po’ per caso un po’ per desiderio commedia di Danièle Thompson punteggiata dalle arie di Nicola Piovani. Nel lussuoso quartiere parigino Avenue Montagne, nel giro di tre giorni s’incrociano i destini di un noto pianista (Albert Dupontel) e della sua rampante moglie (Laura Morante), di un’insoddisfatta attrice di soap (Valérie Lemercier), e di un ricco collezionista che vuole vendere i suoi beni all’asta (Claude Brasseur) contravvenendo ai desideri del figlio (Christopher Thompson). Tutto è cucito insieme dagli sguardi lindi di una cameriera di provincia (Cecile De France) che, sognando di conquistare la Ville Lumiere attraverso il bancone del bar del Teatro, registra sogni, frustrazioni, e desideri di un microcosmo che affila le unghie per ghermire la felicità. Nel cast anche Sidney Pollack (Adriano, Ambassade, Barberini, Cineland, Ugc).
Una casa di riposo per vecchiette eccentriche, un dipinto che reca la soluzione di una morte misteriosa, e un villaggio che occulta terribili verità. Con Due per un delitto Pascal Thomas trasforma il celebre romanzo di Agatha Christie By the pricking of my thumbs in un giallo opalescente dall’esito pasticciato. Ambientato nelle vallate francesi anziché nella grigia Inghilterra, il film è sostenuto esclusivamente dalle performance di André Dussolier e Catherine Frot, bizzarra coppia di investigatori pazzi per i colpi di scena.