Le «donne-tulipano» viste da Lorenzo Riva a Palazzo Valentini

Tra le donne-tulipano di Lorenzo Riva, c’è una sposa con un preziosissimo abito ricamato con diamanti taglio Leo Cut, a 66 faccette. Un tocco di trasgressione, nelle scarpe rosse altissime e nei guanti dello stesso colore. A Palazzo Valentini, padrone di casa il presidente della Provincia Enrico Gasbarra, lo stilista di Monza chiude la quarta giornata di AltaRoma e lancia l’idea di un museo nella capitale per tutti i grandi couturier. Sfilano tailleur blu-genziana con maniche in piume di cigno, abiti con gonna a corolla gonfiate di crinolina, spolverini fiori bordati di jais e swarovski. Dedicato alla Bette Davis di Eva contro Eva, il modello a sirena, a righe trasversali bianche e nere, tempestato di strass. Sotto, sandali fetish, con tacchi e zeppa in pavé di cristalli.
Bellissima e originale la collezione di tricot-couture di Giovanni Cavagna, dedicata alla trasgressiva scrittrice Colette. Ecco pellicce in maglieria come la mongolia e cappotti con alveari di api disegnati con fettucce di cachemire. I maglioni si abbinano a gonne di raso, la tela al tricot e in pedana compaiono abiti-poesia, con i versi di Prévert. E per sorprendere c’è l’abito profumato di ambra, in fibra che sprigiona la fragranza della pregiata resina.
Donne-eclisse per lo stilista libanese Tony Ward, che presenta modelli nel rosso e oro del sole o nell’argento della luna. Ricchezza di pizzi, seta, taffetà, velluto incrostati di swarovski e pietre. Lusso di strascichi di 50 metri e cappe di visone ecologico rosa, con maniche a pipistrello.
Il tempo ispira la stilista-intellettuale Patrizia Pieroni by Arsenale, che presenta su manichini made in New York abiti color piombo e rame, in lane metalliche gualcite e tweed invecchiati. Saverio Palatella debutta con la «fantascienza» di abiti creati al computer partendo da un dettaglio: un metodo brevettato in Giappone. Alessandro Garofalo, 23 anni, presenta la sua linea Chiròs.