Il «dono» di Brunetta al cardinale

Dionigi Tettamanzi, che di mestiere fa l’arcivescovo di Milano, non le aveva mandate a dire e ha invitato a reagire al «clima scandalistico» per cui se «un dipendente pubblico è un fannullone, tutti i dipendenti pubblici lo saranno». Frasina che non è suonata come musica celestiale per le orecchie del ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta (nella foto) che non si è lasciato pregare per la replica. Brunetta ha preso una busta e vi ha inserito la documentazione completa sul lavoro svolto e i progetti avviati dal governo. Sull’indirizzo ha scritto il nome di Sua Eminenza e ha confezionato un dono accompagnato da poche parole: «Nei documenti troverà ogni particolare operativo e le intenzioni che ci ha mossi, nel rispetto di chi lavora e nella promozione di chi si distingue».