Dono genovese alla Casa Bianca per il primo «inquilino» di colore

(...) Un regalo che salpa da Genova, dalla stessa città da cui salpò la storia a stelle e strisce. A consegnarlo nelle mani dell’ambasciatore americano a Roma sarà Athos Agostini, 79 anni, molti dei quali trascorsi a conoscere il mondo. Si emoziona ancora quando solleva quella zanna bianca lunga 70 centimetri e pesante oltre sei chili. Si emoziona perché quello era il suo regalo per Obama da oltre 54 anni.
Innanzitutto la descrizione, che poi è il filo conduttore della favola vera. La zanna di tricheco è tutta istoriata a mano. Quasi sulla punta del corno è raffigurato Abramo Lincoln che consegna la Carta dei diritti» a un ex schiavo di colore. Più in basso la scritta «Freedom», libertà, e poi l’aquila degli Stati Uniti d’America che con gli artigli spezza le catene. Era il 1863, una data storica che trova nell’elezione di Obama una continuità e una conclusione ideale. Che c’entra con Agostini e con Genova? «Questo oggetto unico mi è stato regalato da un marinaio di colore nel 1954, durante un viaggio dalla Norvegia all’Australia, a bordo della “Skaubryn of Oslo” - ricorda alternando emozione a orgoglio - Aveva una particolare simpatia per gli italiani e con me aveva fatto amicizia. Era la prima volta che passavo l’equatore e, come accadeva allora, mi era stato anche consegnato un diploma, che attesa questo mio viaggio». Un dono, ma con una dedica speciale. Con un messaggio che ha tanto il sapore di una predizione. «Ricordo che quel marinaio di colore mi mostrò le incisioni e mi disse: «Chissà, spero che un giorno diventeremo davvero liberi come te - scandisce le frasi Athos Agostini - Un giorno ti verrà utile, scoprirai cosa farne».
Nei giorni della campagna elettorale di Barack Obama, Agostini ha deciso di farne dono al primo presidente nero in caso di elezione. Fare un regalo all’inquilino della Casa Bianca ha però un che di impossibile. Non si può fare un pacchetto e spedirlo per posta. Terrorismo a parte, non è così semplice che il Presidente si metta a ricevere regali da un cittadino qualsiasi. «Infatti avrei voluto che questo dono potesse essere portato dal nostro premier, ho cercato di mettermi in contatto con Silvio Berlusconi, ma non è stato possibile, anche se spero ancora che in qualche modo possa venire a saperlo. Fino all’ultimo momento sarei lieto di avere lui come tramite - conferma il genovese - Allora ho contattato l’ambasciata americana, perché voglio che non ci siano intermediari inaffidabili. E mi hanno risposto con entusiasmo. In questi giorni anche l’agenzia Associated Presse verrà a fare un servizio su questo oggetto. Poi lo porterò a Roma. Sono davvero contento che sia stato apprezzato, perché si tratta di qualcosa di davvero unico. Soprattutto per la storia che ha».
La zanna di tricheco sarà accompagnata da uno speciale «biglietto di auguri». Una vera pergamena è stata affidata a una suora di clausura di 82 anni che vi ha copiato manualmente una poesia, in italiano tradotta in inglese. È tratta da «La bica d’oro», il romanzo scritto da Athos Agostini e ispirato a una lucertola a due code, che si conclude proprio con il testamento del protagonista, dal titolo «Non ti appiattire». È un messaggio a Obama, che parte da Genova incastonato nel basamento placcato d’oro che sorregge la zanna di tricheco. Athos Agostini è contento per la risposta dell’Ambasciata. Non chiede certo nulla. «Se gli piacerà - si congeda - vorrà dire che potrà anche invitare me e la mia signora alla Casa Bianca».