Doping, Basso indagato a Busto Arsizio

Dopo le ammissioni davanti alla procura antidoping del Coni il tribunale di Busto Arsizio ha aperto un'inchiesta nei confronti del ciclista varesino per violazione della legge antidoping

Busto Arsizio - La procura di Busto Arsizio ha aperto un'inchiesta nei confronti del ciclista Ivan Basso nei confronti del quale è ipotizzato il reato previsto dall'articolo 9 della legge 376 del 200, quella che vieta l'uso di sostanze dopanti odi sottoporsi a trattamenti medici non giustificati. Da quanto si è saputo l'indagine nei confronti di Basso è stata aperta dopo l'interrogatorio reso dall'atleta davanti alla procura antidoping del Coni. Secondo fonti qualificate l'iscrizione di Ivan Basso nel registro degli indagati sarebbe obbligatoria. Intanto la magistratura di Busto Arsizio ha già inoltrato alla procura antidoping del Coni la richiesta degli atti della loro indagine. I pm bustesi mesi fa erano stati interessati della vicenda per alcuni accertamenti relativi all'esistenza del cane di Ivan Basso Birillo il cui nome compare sulle sacche contenti il sangue dell'atleta e che sono al centro dell’indagine spagnola Operacion Puerto e anche delle parziali ammissioni da lui rese davanti alla giustizia sportiva.