Doping contabile, sette gli indagati

Piero Pizzillo

L’inchiesta della procura sul doping amministrativo riguardante le società calcistiche genovesi Genoa e Sampdoria, avviata due anni fa, quale costola della macro indagine della magistratura romana nei confronti di tutte le società di serie A e B, volta a controllare tutte le plusvalenze, è giunta a conclusione. Il procuratore aggiunto Franco Cozzi e il sostituto Massimo Terrile hanno inviato ai due club e ai rispettivi legali il cosiddetto Acip (atto conclusivo delle indagini) in cui si ipotizza per la Samp il reato di falso in bilancio, di cui è chiamato a rispondere un amministratore, mentre sei dirigenti del Genoa sarebbero ritenuti responsabili, sia della suddetta imputazione, sia di illeciti tributari (evasione Iva e fatturazioni per operazioni inesistenti), punibili con la condanna sino a sei anni di reclusione. L’Acip è l’atto che normalmente prelude alla richiesta di rinvio a giudizio con le imputazioni indicate nell’Acip. Le norme in vigore prevedono che entro 20 giorni gli indagati possono chiedere di essere interrogati, di poter presentare memorie, o istanze di perizie. Comunque, in linea ipotetica, a seguito dell’ulteriore attività istruttoria, il pm potrebbe anche chiedere l’archiviazione. Indubbiamente la Sampdoria si trova in posizione processuale migliore, anche perchè con le recenti disposizioni di legge il reato di falso in bilancio è stato declassato in contravvenzionale e solo nei casi pi gravi resta come delitto. Il bilancio «incriminato» è quello relativo al 2002 - 2003. Più grave la situazione del Genoa per i bilanci 2003 - 2004 - «ereditati» dal presidente Enrico Preziosi. Alla società rossoblu viene contestato il reato tributario di utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, relativo alla compravendita di giocatori, e di diritti, in concorso con altre società coinvolte nell’affaire, come Cesena, Reggiana e Udinese, con dirigenti indagati per lo stesso reato.
In altre parole il Genoa è accusato di aver gonfiato il prezzo di alcuni calciatori per incrementare il bilancio, alterandone i dati effettivi, e di avere emesso fatturazioni per operazioni di compravendita inesistenti, con evasione dell’Iva Si tratta della compravendita di 4 giocatori con Cesena e Reggiana nel 2002 - 2003 e 2 calciatori con l’Udinese nel 2003 -2004. Per quanto riguarda la Samp, sinora si era solo saputo che i finanzieri avevano acquisito i bilanci sino al 2004, presente il legale, Andrea Campanile.