Doping, Fuentes dal carcere: "Se parlassi addio Mondiale"

Il medico spagnolo, già coinvolto nell'operacion Puerto, è in cella per una nuova inchiesta, l'operacion Galgo. Avrebbe rivelato a un carcerato: "Se parlassi dovrebbero togliere Mondiali ed Europei di calcio alla Nazionale spagnola". La risposta: "Abbiamo vinto senza doping" 

Madrid - Si infittisce ulteriormente la vicenda legata al medico spagnolo Eufemiano Fuentes, arrestato la scorsa settimana nell’ambito dell’operacion Galgo per il ricorso al doping in molte discipline sportive e già al centro dell’operazione Puerto, che sconvolse il mondo del ciclismo nel 2006. Secondo quanto riporta oggi il giornale spagnolo Marca, il medico avrebbe fatto una confidenza a un compagno di cella al tribunale di Plaza Castilla a Madrid, poco prima di essere interrogato. "Se parlassi - avrebbe detto Fuentes - addio Mondiali ed Europei alla nazionale spagnola di calcio".

L'operacion Galgo Fuentes è stato fermato insieme ad altre 13 persone, tra cui la siepista Marta Dominguez, oro iridato a Berlino 2009. Il medico, interrogato ieri dal tribunale di Madrid, si ritiene innocente e si difende dalle accuse dell’operazione Galgo. E per questo si paragona a Eleuterio Sanchez Rodriguez, El Lute, un criminale spagnolo degli anni ’60. "È come se qualcuno ora rapinasse una banca e la polizia fermasse El Lute perché lo ha già fatto in passato. Il mio caso - ha concluso - è uguale al suo".

La replica della Nazionale "Non siamo dopati". La Spagna campione del mondo non ci sta. Il ct Vicente Del Bosque e il centrocampista Xavi replicano ai sospetti alimentati dalle parole di Fuentes."In 43 anni di calcio non ho mai visto o saputo nulla che potesse alimentare sospetti. Non ho mai visto un tentativo di conquistare nello sport un vantaggio con mezzi illeciti", dice Del Bosque. Alle parole del ct si aggiungono quelle di Xavi, perno del Barcellona e della Seleccion. "È un peccato che succedano queste cose nello sport spagnolo" dice il centrocampista pensando allo scandalo che coinvolge, per ora, 14 persone fermate. "Non ci sono ancora colpevoli, ma è una pena. Dal mondo del calcio possiamo dire che non c’è nessun tipo di doping. Abbiamo vinto i Mondiali con la certezza di non essere dopati. Siamo tranquilli, non c’è alcun problema".