Doping: la giustizia Usa stringe il cerchio attorno ad Armstrong

Secondo il "New York Times", gli inquirenti stanno dando credito alle accuse di Landis. Sentiti diversi compagni

Le autorità statunitensi hanno intensificato le indagini penali sul sette volte vincitore del Tour de France, Lance Armstrong, in merito al presunto uso di sostanze dopanti. È quanto sostiene il quotidiano americano "New York Times", secondo il quale gli investigatori starebbero dando credito alle affermazioni di Floyd Landis, ex-compagno di Armstrong, che a maggio aveva pubblicamente accusato il texano di doping.
Un altro ex-compagno di squadra di Armstrong, il cui nome non è stato reso noto, avrebbe confermato agli inquirenti l'uso di sostanze dopanti alla Us Postal, spiegando come il pluri-vincitore del Tour fosse pienamente a conoscenza delle pratiche e che addirittura le incoraggiasse. L'anonimo corridore, sempre secondo il NYT, non sarebbe mai risultato positivo ai controlli antidoping. Nel frattempo, un altro vecchio compagno di squadra del texano, Tyler Hamilton, è stato invitato a comparire davanti al gran giurì.