Doping, dopo Riccò tocca anche a Piepoli

I due scalatori italiani sono stati cacciati dalla loro squadra, la spagnola Saunier Duval. L'emiliano <strong><a href="/a.pic1?ID=276787" target="_blank">ieri trovato positivo all'Epo</a></strong>, incriminato e rilasciato. Gravi sospetti anche sul pugliese. <strong><a href="/a.pic1?ID=277165">L'allarme dell'ematologo</a></strong>: &quot;Pronto il doping della quarta generazione&quot;

Milano - Licenziati in tronco. Riccardo Riccò e il suo compagno di stanza al Giro e al Tour Leonardo Piepoli sono stati cacciati dalla Saunier Duval. Lo annuncia il team sul suo sito ufficiale. Il general manager Mauro Gianetti "condivide la generale sorpresa e amarezza" suscitata dalla positività a Epo di Riccò e "annuncia che ieri ha svolto personalmente un’indagine in seguito alla quale è venuta meno la fiducia non solo nei confronti di Riccardo Riccò, ma anche nei confronti di Leonardo Piepoli per la violazione del codice etico della squadra. Conseguentemente ha risolto il rapporto di lavoro con entrambi". Gianetti ribadisce "la totale estraneità della squadra", che ieri ha lasciato la corsa, "da qualsiasi pratica dopante. Abbiamo sempre sorvegliato i nostri atleti con il massimo scrupolo possibile - spiega il general manager - pretendendo da loro, in ogni occasione e circostanza, una condotta lineare e sportivamente inappuntabile". Il direttore sportivo accura direttamente i due ciclisti: "Ci sentiamo vittime dell’irresponsabilità di coloro che, con la criminale smania di primeggiare, mettono a repentaglio gli investimenti milionari degli sponsor e le prospettive occupazionali di decine di onesti lavoratori".

Incriminato e rilasciato Riccardo Riccò è stato incriminato e andrà sotto processo in Francia per il reato di «uso di sostanze tossiche». È quanto annunciato dal procuratore della Repubblica di Foix, Antoine Leroy, dopo l’interrogatorio a cui è stato sottoposto oggi il ciclista modenese. Riccò è stato poi rilasciato dopo lo stato di fermo scattato ieri in seguito alla sua positività all’Epo. I cliclista italiano, inoltre, non potrà avere nessun contatto con i membri della sua ex squadra, la Saunier Duval. Il pm: "Il corridore non dà nessuna spiegazione al fatto che siano state trovate tracce di Epo nelle sue urine prelevate l’8 luglio e di conseguenza contesta anche i fatti per cui è accusato».

"Tornerò più forte di prima" "Tornerò più forte di prima. Voglio tornare in Italia per fare le controanalisi". Queste le prime parole di Riccardo Riccò all’inviata di Rai Sport poco dopo la liberazione. Riccò raggiunto all’imbocco dell’autostrada francese poco dopo aver lasciato il palazzo di giustizia di Foix ha aggiunto: "Nella mia borsa sono state trovate solo vitamine". Il licenziamento della Saunier Duval? "Quello - ha risposto - è il minimo".