«Il doposcuola ci è di aiuto»

«Grazie al dopo-scuola in molti quartieri, ad esempio al Giambellino, riusciamo a intervenire e ad aiutare i ragazzi a non abbandonare gli studi: i più difficili da seguire sono i giovani senza famiglia o quelli con un solo genitore. Purtroppo mancano delle attività strutturate e prese in accordo con gli istituti, così si finisce per realizzare tante iniziative, ma senza un coordinamento e una reale collaborazione con le scuole superiori». Secondo Moukrim Abdeljabbar, educatore marocchino che lavora nei servizi dell’Asl e per Comunità Nuova, la dispersione scolastica la si sconfigge prima di tutto per strada, tenendo impegnati in maniera proficua i ragazzi nelle ore pomeridiane.