Doppi incarichi Ora la sinistra scopre la sua questione morale

La questione morale per la sinistra si rivela sempre un problema quando riguarda gli altri. Ora però a sollevarla dall’interno della compagnia è il coordinamento provinciale di «Comunisti-Sinistra Popolare», l’ennesima ala sinistra del gruppo che si è staccata in dissenso da Rifondazione, Pdci e Sinistra ecologia e Libertà. «Il centrosinistra ligure si contrappone (a parole) al centrodestra e si erge a modello di moralità politica e istituzionale - tuona il comunicato di fuoco dei compagni - Non molto tempo fa un partito emergente come Sinistra Ecologia e Libertà ha condotto una giusta battaglia sui doppi incarichi. Oggi di quella battaglia è rimasto il ricordo sbiadito, i contenuti sono finiti nel cimitero delle buone intenzioni». Poi via con la raffica di esempi di doppi incarichi mantenuti soprattutto dai nuovi eletti in consiglio regionale. I quattro nomi citati nel comunicato hanno infatti tutti ottenuto uno scranno in via Fieschi, o addirittura posti di prestigio nella giunta di Claudio Burlando, ma si sono ben guardati dal lasciare spazio ad altri. L’Italia dei Valori, non a caso il partito che sventola sempre la bandiera della moralità, ha il vicepresidente della giunta, Marylin Fusco, che mantiene anche il seggio in Comune, e in consigliere Nicolò Scialfa che non molla la vice presidenza del consiglio comunale. Persino i duri e puri dell’estrema sinistra evitano il bel gesto. Matteo Rossi (Sel), continua a essere consigliere incaricato ai litorali del Comune di Arenzano pur prendendo posto (e stipendio) in via Fieschi. Mentre il compagno Alessandro Benzi, della Federazione della Sinistra, resta consigliere provinciale e regionale contemporaneamente. Rossi in particolare, aveva condotto la battaglia contro il doppio incarico di Aldo Siri, che però ora si è dimesso, mentre lui no. «Noi, comunisti, chiediamo a questi amici e compagni di fare chiarezza in caso contrario si dimostrerebbero troppo simili o forse peggiori dei loro avversari».