La doppia vita di Katya tra Putin e «Playboy»

Per mettere all’angolo Putin le bastano un paio di occhiate, coltellate di velluto. «Signor Presidente, la prego, non sia evasivo con me...». Si figuri signorina, e chi vuole scappare da lei. Yekaterina Andreyeva è fatta così, uno strato di ghiaccio sciolto dentro un vulcano. Stile duro sul lavoro, tipo spia che mi amava anni Sessanta: pettinature sempre in ordine, severe, tono di voce aggressivo, padronanza di sé, poca soggezione nei confronti dei potenti. Ma fuori di lì Yekaterina è un’altra persona: si fa chiamare Katya, viaggia in Jaguar, sa maneggiare ogni tipo di arma da fuoco, ha il brevetto di pilota professionista e muscoli tosti costruiti nelle palestre, posa per servizi glamour con un cruccio che la tormenta: «Non sono abbastanza magra per Playboy». Ha trent’anni, è di San Pietroburgo e prima di arrivare in tv era giudice, il più delle volte pubblico accusatore. Se ti metteva le manette ai polsi avevi poco di che godere. Ha un’unica rivale, Tatyana Mitkova di Ntv, che è l’esatto opposto suo, occhi azzurri, capelli color rame, dolce, gentile, materna, ma un tantino più carogna nelle interviste. Yekaterina va in onda tutte le sere su Ort Tv Channel, l’unica tv che arriva in tutti gli angoli di Madre Russia, di proprietà mista tra lo Stato e Boris Berezovski, ex Richelieu del Cremlino ed ex socio di Roman Abramovich. Il suo è un tg di mezzo, un po’ news e un po’ rotocalco. Si chiama Vremya, cioè «Tempo». Lei di certo non è tipo che ama perdere il suo...