Doppietta Di Natale regali di Antonioli L’Udinese resta grande

Va beh, l'Udinese probabilmente non vincerà mai uno scudetto, neanche quest'anno, però resta lì, incollata al vertice. E' ripartita convinta dopo due pareggi, all'Olimpico con la Lazio e con la Juve. Al Friuli solo i bianconeri più nobili hanno strappato un risultato utile, la squadra di Guidolin non ha eguali nel calcio italiano (Europa compresa), di fronte ai propri tifosi. Che siano pochi non importa. Il capoluogo friulano non arriva ai 100mila abitanti e contro un Cesena in zona retrocessione lo stadio semivuoto è normale.
Meno che Di Natale segni alla prima azione, servito da destra da Floro Flores. I due attaccanti napoletani non sono al livello dei fuoriclasse del Milan, ma Totò è il miglior cannoniere nostrano dell'ultimo triennio, fra i migliori d'Europa già da un lustro, il problema semmai è il partner. Floro Flores sarebbe un centravanti, al Genoa la scorsa stagione ha segnato 10 gol nel girone di ritorno, partendo dietro Di Natale o alla larga non è così efficace, al punto che voleva andare via. «Abbiamo fiducia in lui - ribadisce il suo allenatore -, deve solo crescere come carattere». Certo Alexis Sanchez era un'altra cosa. Ecco, con il cileno e Inler, pregiatissimi pezzi ceduti in estate, la squadra del patron Pozzo sarebbe veramente da titolo, così prima o poi smetterà di vincere e anche mantenere il posto in Champions sarà molto difficile.
Dalla mezz'ora esce il Cesena, il mancino Lauro coglie la traversa, Ceccarelli prolunga per Eder, alla prima rete in Romagna. La manovra è dignitosa, ma l'attacco di Arrigoni (9 gol in 17 gare) da ultimo posto, mentre il distacco dalla zona salvezza torna a 6 lunghezze: la speranza del presidente Igor Campedelli è di una robusta penalizzazione all'Atalanta, per salvarsi con il terz'ultimo posto. Nella ripresa tradisce pure il carissimo Francesco Antonioli, 42 anni. Il portiere del terzo scudetto romanista è infilato sotto la pancia da una conclusione qualunque di Asamoah, ora atteso dalla coppa d'Africa al pari di Benatia e Badu. Nel Cesena Mutu ripiomba nell'abulia dei tre mesi con mister Giampaolo, la partita finisce dopo un'ora con la seconda ammonizione per Lauro che sgambetta Armero. Fuori l'ex Candreva, applaudito, e Ceccarelli, ma arrivano altre due reti. Il serbo Dusan Basta, 27 anni, è l'ennesima scoperta degli osservatori di Andrea Carnevale, arriva a 4 reti con un gran tiro dalla distanza, deve solo migliorare la fase difensiva. Poi Armero serve Di Natale, doppietta e di nuovo capocannoniere, con Denis e Ibrahimovic. Il capitano si scusa con Isla, il cileno era smarcato sottoporta e poi colpirà una traversa. «Era stato il più bell'inizio della stagione - spiega Guidolin - poi siamo diventati leziosi: se non giochiamo con verticalizzazioni e velocità, diventiamo vulnerabili». In Italia però nessuno ha subito appena 10 gol.