Doppio avviso al governo: riforme o si rischia il caos

Corte dei Conti e Fondo monetario: spesa pubblica e pensioni sono fuori controllo Migliora il fabbisogno: -2,1 miliardi

da Roma

L’età pensionabile dev’essere aumentata, altrimenti il sistema non regge. È la Corte dei Conti a rilanciare l’allarme previdenza, confermando anche la necessità di rivedere i coefficienti di trasformazione, come previsto dalla legge Dini del ’95. Un allarme condiviso dal Fondo monetario internazionale: la spesa pensionistica, si legge nel rapporto sull’Italia che sarà discusso martedì a Washington, è ancora troppo elevata, mentre l’età pensionabile è troppo bassa. Intanto, continuano a migliorare i conti pubblici: il fabbisogno statale di gennaio si è fermato a 1,3 miliardi di euro.
Pensioni, aumentare l’età. «Nonostante gli effetti benefici della riforma Dini e di quella successiva - spiega il presidente della Corte, Francesco Staderini, al termine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario - il sistema rischia, senza interventi, di non essere sostenibile. Fra trent’anni, nel 2038, la spesa aumenterebbe del 2% rispetto ad oggi». Staderini conferma il giudizio positivo della Corte sulla riforma Maroni, anche se lo «scalone» dovrebbe essere sostituito da un aumento più graduale dell’età pensionabile. Il ministro del Lavoro Cesare Damiano ricorda che l’età è stata già innalzata dal governo di centrodestra, ed ora si sta valutando l’opportunità di «ammorbidire» lo scalone, sostituendolo con gli scalini. «Abbiamo detto con chiarezza che non vogliamo far cassa con le pensioni», conclude. Molto critici con la Corte, i sindacati. Il segretario cislino Raffaele Bonanni sostiene che i coefficienti di rivalutazione vanno aumentati, non ridotti, per venire incontro ai giovani. E ricorda polemicamente che i magistrati contabili dispongono di una pensione pari al 100% dello stipendio, «e vi sono molto attaccati».
Fmi, è l’ora per le riforme. Nel rapporto sull’Italia, che verrà esaminato martedì a Washingon, il Fmi definisce il momento attuale, con una crescita economica che nel 2007 dovrebbe toccare l’1,4%, «probabilmente il migliore per mettere in atto le riforme necessarie ad innalzare il potenziale di crescita del Paese». Innanzi tutto, bisogna aumentare l’età della pensione. «La spesa pensionistica e i salari pubblici - si legge nel documento del Fondo - sono già più alti rispetto a quelli dell’area euro, e la spesa sanitaria è aumentata». Il Fmi deve tuttavia ammettere che in Italia «la situazione politica è difficile: la maggioranza di governo è sottile, e alcuni partner della coalizione fanno resistenza alle riforme di mercato».
Migliora il fabbisogno. Una conferma alla buona situazione della finanza pubblica viene dal fabbisogno di gennaio, sceso a 1,3 miliardi di euro dai 3,44 miliardi dello stesso mese del 2006. Sul miglioramento hanno influito, spiega il Tesoro, l’aumento delle entrate fiscali e il venir meno di pagamenti di arretrati sui contratti pubblici.
Un «Fuda» da 3 miliardi. La Corte dei Conti calcola che, se fosse entrato in vigore con la Finanziaria, l’«emendamento Fuda» sui reati contabili avrebbe provocato minori entrate statali per 3 miliardi di euro. E registra che nel 2006 5 contratti pubblici non hanno sufficiente copertura finanziaria. Staderini segnala poi diverse anomalie nei bilanci dei ministeri (soprattutto sugli immobili); i molti casi di corruzione che ancora permangono nel Paese; e l’inutilità di eventuali nuove Authority sui conti pubblici.