Il doppio azzurro si arrende alla Spagna

Lea Pericoli

da Santander

Nello spareggio di coppa Davis Daniele Bracciali e Giorgio Galimberti si sono arresi a Rafael Nadal e Fernando Verdasco in 4 set: 6-2,3-6,6-3,7-6. La Spagna conduce sull’Italia per 2-1. Come avevamo previsto Emilio Sanchez, un’ora prima dell’inizio del match, ha cambiato la formazione mettendo in campo Nadal n.2 del mondo e un solido Verdasco che è stato l’autentica rivelazione della partita. Ci sono volute 3 ore per arrivare alla conclusone di un incontro che gli azzurri hanno giocato in maniera troppo ansiosa. La coppa Davis, lo hanno ammesso anche i nostri avversari, è una gara piena di tensione che viene disputata in un’atmosfera diversa da tutte le altre sui campi di tennis. Un atmosfera infuocata.
Sanchez ha confessato: «Solo per non rischiare, ho preferito mettere in campo due singolaristi. Ho voluto utilizzare Nadal perchè gioca con il cuore e questo, a mio avviso, rappresenta una garanzia. Con la sua voglia di combattere e vincere, pur disputando una partita di doppio atipica, assieme a un ottimo Verdasco, è stato lui a trovare la soluzione». Un tempo nel doppio era buona regola che due fortissimi singolaristi non potessero battera una coppia collaudata. Purtroppo non è stato così! Il punto di forza della squadra italiana ieri ha fallito. Non voglio essere troppo critica nei confronti di Bracciali e Galimberti che sicuramente, come Nadal ci hanno messo il cuore. Però, a mio avviso, sarebbe bastato che i due azzurri si limitassero a giocare senza voler a tutti i costi sorprendere gli avversari con troppe intercettazioni e tante risposte giocate sempre d’anticipo. In 3 ore non ho visto un pallonetto! Un colpo che sarebbe stato così utile ed efficace quando Nadal era tanto vicino alla rete da sfiorarla con l’ombelico.
Dopo il match Giorgio e Daniele hanno spiegato: «Contro due campioni che rispondevano benissimo, per noi, era essenziale cercare di sorprenderli». L’analisi di Barazzutti si è invece orientata sul servizio dei nostri ragazzi: «La prima palla in qualche caso è mancata». Certamente quando Nadal, nell’attesa della battuta, sembrava una tigre in agguato sarebbe stato utile rendergli più difficile l’intervento. Eppure nella quarta partita c’è stata la fuga degli azzurri. Trovando il giusto ritmo, quello che fino a ieri li aveva resi invulnerabili in coppa Davis, i nostri ragazzi sono scappati 5-2. Nadal con la battuta è andato 3-5. Malauguratamente il break è arrivato sul servizio di Galimberti. La battaglia è continuata fino al tie break, che si è concluso per 7 punti a 4. Oggi Volandri sfiderà Nadal, in una impresa a dir poco ardua. Speriamo che l’ultimo singolare quello di Seppi risulti ancora utile.