Doppio Girotto, Villa Celimontana chiude col tango

Stasera con i «Vertere», domani con gli «Aires Tango»

Ultimo appuntamento stagionale per il Villa Celimontana Jazz Festival con il concerto di Javier Girotto&Vertere String Quartet, stasera alle 22.15. Notte di ferragosto a suon di tango, dunque, con un ricco omaggio del celebre sassofonista a Astor Piazzolla, di cui Girotto, grande polifiatista argentino ma romano d’adozione, appare oggi l’unico possibile erede ed epigono. L’appassionata, malinconica abilità con cui Girotto suona indistintamente sax soprano, baritono e flauto e la sua capacità di fondere fra di loro le forme del tango con la tradizione jazzistica fanno di lui il più efficace prosecutore delle intuizioni «piazzolliane». Stasera ad accompagnarlo è il Vertere String Quartet un quartetto d’archi di estrazione classica ma aperto alle più diverse contaminazioni con cui Girotto collabora da qualche tempo. Nell’ultimo lavoro «Nahuel» l'ensemble reinterpreta alcune delle più note composizioni degli Aires Tango opportunamente riarrangiate. Lo spirito del progetto sta nelle due parole chiave del disco: «vertere», verbo latino che significa volgere, mutare, cambiare forma, e «nahuel» parola che per le tribù indigene della Patagonia significava forza e potenza. Un lavoro di grande efficacia espressiva e di coraggio, dunque, per un disco ricco di momenti di tango intenso e vibrante, di assoli e virtuosismi di Girotto, mai fini a se stessi. Il Vertere Quartet, formazione di cui si sentirà ancora certamente parlare, è composto da Giuseppe Amatulli e Ida Ninni al violino, Domenico Mastro alla viola e Giovanna Buccarella, al violoncello. E domani alle 22.30 bis di lusso con lo stesso Girotto che torna alla consuetudine e si ripresenta sul palco di Villa Celimontana accompagnato dagli Aires Tango, gruppo da lui creato nel 1994. Prezzo per ciascun concerto 10 euro.