DOPPIO SOGNO La stamperia dei grandi artisti

Alla Fondazione Pomodoro ricostruita l’impresa dei coniugi Rossi in un viaggio nel cuore della grafica: in mostra Burri, Fontana, Capogrossi, Guttuso e molti altri

Questa è la storia di un'intesa, in amore e nel lavoro. Protagonisti sono Valter ed Eleonora Rossi che, giovani studenti di Brera, si innamorano e riversano le loro energie in una passione per nulla di moda all'epoca: la grafica.
Si era sul finire degli anni Cinquanta e quando la coppia, trasferitasi a Roma, decise con Franco Cioppi di aprire una stamperia che nobilitasse quell'arte sino ad allora ancella della pittura e della scultura, in pochi cedettero nel progetto. Tra questi un certo Lucio Fontana che nel 1960 stampò con loro sei incisioni che vinsero un concorso indetto a Tokyo, dove la grafica è da sempre presa sul serio.
Inizia così la storia di 2RC, la stamperia dei coniugi Rossi, e a raccontarla, in una felice esposizione ora negli ampi spazi della Fondazione Pomodoro, è il critico Achille Bonito Oliva che ha condiviso con loro gli anni più esaltanti della professione. «Doppio sogno. 2RC tra artista e artefice» è un viaggio nel cuore della grafica attraverso duecentocinquanta opere, una trentina di lastre matrice e documentari che raccontano l'impresa di Valter ed Eleonora dalla prima piccola stamperia alle commissioni importanti con i migliori artisti del Novecento. Ci sono proprio tutti: Fontana, Burri, Gio Pomodoro, Capogrossi, Turcato, Afro, Joan Miró e persino Francis Bacon, che l'ostinazione di Eleonora Rossi riuscì a convincere a sfruttare la grafica come tecnica ottimale per rendere i caratteristici colori acidi della sua produzione. Non poteva mancare il padrone di casa, Arnaldo Pomodoro: «Senza Valter ed Eleonora - ha detto l'artista romagnolo e milanese d'adozione - non avrei mai sviluppato una produzione di opere grafiche che sono un approfondimento del mio lavoro sul bassorilievo».
Seguendo un percorso cronologico, il visitatore scopre l'impresa di due persone che definire artigiani è riduttivo: artefici li ha chiamati Bonito Oliva, in un allestimento che esalta le tappe fondamentali della stamperia che ancora opera nella capitale, lungo la Cassia. Dopo i vivaci anni Sessanta, nel '69 c'è l'importante commissione dell'Unesco di una cartella grafica con i maggiori talenti del momento, da Miró a Man Ray, da Max Bill a Sonia Delaunay. Sono gli anni dell'apertura internazionale, con i coniugi Rossi impegnati a girovagare per il mondo inseguendo i «loro» artisti. Il culmine di questa parabola è l'apertura di una sede a New York: l'America porterà alla collaborazione non solo con il gruppo della Transavanguardia italiana arrivata allora nella Grande mela, ma anche con artisti a stelle e strisce del calibro di Sam Francis per il quale la signora Eleonora, con cura quasi materna, ideò una stamperia ambulante da portare nello studio californiano. In mostra si omaggia la grafica come doppio sogno non solo perché condiviso in coppia: per gli artisti i coniugi Rossi non furono mai meri artigiani ma artefici e collaboratori delle loro opere impresse su carta.
Doppio sogno 2RC tra artista e artefice Fondazione Arnaldo Pomodoro Via Andrea Solari 35, fino al 28 luglio Orari: mercoledì-domenica dalle 11 alle 18 il giovedì dalle 11 alle 22. Ingresso: 7 euro.