«Il doppiosenso c’è ma senza volgarità»

Rocco Siffredi dalla sua villa in Ungheria è già pronto a interpretare la nuova versione dello spot della patatina dopo lo stop arrivato dal Gran Giurì della pubblicità. «Se mi chiederanno di registrare un nuovo sport sarà felice di farlo, anche se quello bloccato in Italia non aveva proprio nulla di scandaloso», racconta Siffredi. «Continuo a ricevere centinaia di email di donne che non si sentono per nulla offese dal video e che anzi si complimentano per la mancanza di volgarità», sottolinea l’ex pornodivo che da diversi anni ha scelto la carriera di produttore e regista. «Non capisco perché lo spot della patatina sia stato sospeso, mentre altre reclame molto più esplicite continuano ad essere mandate in onda - aggiunge Siffredi -. In Italia c’è una grande ipocrisia, tutti mi conoscono ma nessuno ammette di vedere i miei film. Gli unici innocenti sono proprio i bambini, che in questa storia sono stati impropriamente tirati in ballo. Per loro sono solo un signore che mangia le patatine, non certo un pornoattore».