Doria ha alzato l’Imu ma prende tempo per tagliare gli sprechi

L’Imu porterà nelle casse del Comune 102 milioni di cui circa 23 dalla prima casa e 79 dalla seconda. Mancavano all’appello una paccata di milioni, solo in parte derivante dai tagli dei finanziamenti statali, e il resto per saziare la voracità della macchina comunale. La parte «inderogabile» è di 780 milioni e quella per i servizi 106. Ben 233 milioni se ne vanno per pagare il personale, 128 per interessi e mutui, 109 per Amiu, altri 100 per Amt e 16 per Aster. I 106 milioni di spesa al servizio dei cittadini li assorbono i servizi sociali, la scuola e prestazioni varie. La riduzione di spesa con rinuncia ai taxi degli assessori e al caffè è un contentino ridicolo da poche decine di migliaia di euro buono per i gonzi. Il sindaco ha rinviato al prossimo bilancio il tentativo di snellire il mastodontico e inefficiente apparato, ma tutti lo tireranno per la giacca, sempre che non lo facciano cadere comunque, per paura dei cittadini inferociti (leggete un po’ i commenti sul sito del Giornale, del Secolo e dell’emittente Primocanale). Ha già messo le mani avanti sulle prossime rate Imu, riconoscendo che i genovesi sono già sottoposti ad una cura fiscale da cavallo, ma pensa già a futuri oneri e quindi sarà ciccia per il Comune e di nuovo quaresima per noi. La cosa oscena è che noi stiamo pagando un esercito di 6000 dipendenti per servizi penosi (autobus stipati, strade che fanno schifo, il degrado aumenta e vari quartieri fuori controllo grazie alla delinquenza nostrana e d’importazione). Chissà come sono contenti gli elettori di Doria a Sampierdarena, Certosa e Campasso dove il valore degli immobili sarà stritolato da una tenaglia: microcriminalità da una lato e stangata immobiliare Imu dall’altra! È ovvio che la sinistra vuole mantenere in piedi un baraccone clientelare sulla pelle dei contribuenti da tosare come pecore (ma per quanto?). Tutte le giunte di sinistra hanno lasciato buchi di bilancio spaventosi, ma Marta Vincenzi ha fatto di meglio: non ha approvato un bilancio serio e la voragine è aumentata. Doria avrebbe dovuto denunciarla per bancarotta e poi portare i libri in tribunale: altro che Imu e manovra di guerra!