Doriano Tosi Il diesse così oculato che andò al mercato senza box

Doriano Tosi, il nuovo direttore sportivo della Sampdoria, è un personaggio troppo onesto e semplice per il calcio italiano. Basta un particolare per comprendere il basso profilo che l'ha sempre accompagnato. Nel '94 il Brescello, la squadra del paese di Peppone e don Camillo, vinse la serie D, meritando una storica promozione nell'allora C2. Tosi lavorava alla Immergas, l'azienda del patron Romano Amadei, e in estate la squadra gialloblù avrebbe dovuto debuttare al calciomercato, neanche andò, perché non riteneva fondamentale essere presente. La stagione successiva altra promozione, nel '95 in C1 la presenza nell'albergo delle trattative, era d'obbligo, il Brescello decise di rinunciare al box per risparmiare.
«Servivano 40 milioni di lire - disse all'epoca Tosi -, soldi buttati».
Insomma al Brescello la forma interessava poco, pazienza se tutte le società avessero il proprio nome davanti alla stanza degli uffici del calciomercato, contava la sostanza. È così che i gialloblù arrivarono a sfiorare un'incredibile serie B, nel 2000, perdendo allo scadere lo spareggio con il Cittadella tra realtà lillipuziane.
Questo emiliano dagli occhi azzurri è persona seria, che ha fatto le fortune anche del Modena, portato dalla serie C1 alla salvezza in A, con Gianni De Biasi allenatore. Viene da Sorbolo, nella Bassa Parmense, al confine con la provincia di Reggio, novemila abitanti, a una dozzina di chilometri da Parma. Nella squadra del paese aveva giocato, sino alla Prima Categoria. Alla Immergas, azienda di caldaie che ebbe addirittura Carlo Ancelotti come testimonial, una quindicina d'anni fa, era entrato a vent'anni, a 30 lasciò il calcio giocato. Per Amadei, che ora sta cedendo il Modena, era un factotum: addetto al commerciale, all'amministrazione, persino spedizioniere dell'azienda; e contemporaneamente era il direttore sportivo e pure amministrativo del Brescello.
«Sono Tosi, buongiorno», rispondeva pacatamente al telefono, ai giornalisti come ai fornitori. Nel '99 lasciò l'Immergas e il migliaio di colleghi di azienda per dedicarsi al calcio in maniera totalizzante, portando a Modena anche Legrottaglie e Milanetto. In serie A è stato anche al Torino, nel 2006-07, firmando la prima delle due salvezze conquistate dal presidente Cairo, e per 8 mesi al Parma, prima del crac Parmalat. Dal Modena è andato e venuto tre volte, l'ultima nel 2006. «Con Amadei mi ero commosso, al momento dell'addio - raccontava -, sono fatto così».
Tosi ha due figli: Marcello, 27 anni, e Greta, 16, abbonata al Parma. Nelle sfide con la Sampdoria saranno combattutissimi.