Doris: «Per noi niente risiko»

Le aggregazioni nella finanza proseguiranno, ma Mediolanum continuerà a crescere da sola

da Milano

Mediolanum non ha risentito della crisi dei subprime, perché non ha effettuato investimenti in titoli o in emissioni legate ai mutui ad alto rischio.
Ieri Ennio Doris, alla presentazione della semestrale, ha confermato «la disponibilità» sul coinvolgimento della società nel collocamento della quota di Mediobanca che Unicredit-Capitalia intende cedere. Poi ha aggiunto di credere «che la stagione delle aggregazioni bancarie in Italia non è finita. Magari ci sarà un momento di stasi, ma poi riprenderà». Anche se ha precisato che «è difficile che questa nuova fase ci riguarderà: ho ottime prospettive di crescita, perché dovrei dividerle con qualcun altro?». Infine, Doris ha assicurato che il patto di sindacato con Fininvest in scadenza sarà rinnovato e ha informato che la quota della sua famiglia è passata dal 35% al 38%.
Tutte considerazioni formulate alla presentazione, agli analisti e ai media, di una semestrale all’insegna della crescita. La società ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 113 milioni, in aumento del 7%. L’utile ante imposte del gruppo è stato di 143 milioni (+3%) e le masse amministrate sono cresciute a 35.315 milioni (15%). La raccolta lorda è in aumento del 34% a 5.597 milioni e quella netta in aumento del 21% a 1.479 milioni. Sul solo mercato domestico le masse amministrate sono cresciute del 15% a 32.270 milioni. L’embedded value, cioè il valore attuale del portafoglio vita, relativo alle attività domestiche (esclusa Banca Esperia) e al mercato spagnolo, a fine giugno era pari a 3.173 milioni, in crescita del 7%. In Italia, escludendo Banca Esperia, i premi lordi vita sono ammontati a 1.726 milioni (+9%).
Nel semestre non è stato possibile emettere polizze previdenziali individuali, ma sono state raccolte 89mila adesioni che verranno formalizzate da luglio. La raccolta lorda dell’asset management è stata di 1.894 milioni (+15%) e quella netta di 728 milioni, in calo dai 902 di un anno prima.
Al 30 giugno scorso la rete di vendita di Banca Mediolanum aveva raggiunto i 6.315 family banker (+657 unità) per 1.035.000 clienti e 501.913 conti correnti (+18%). La sola Banca Esperia nel semestre ha realizzato un utile netto di 18 milioni (+135%) con masse amministrate per 9.130 milioni (+47%).