Un dossier di Alleanza nazionale denuncia la drammatica situazione dei rom e chiede interventi a livello locale Ottomila piccoli schiavi nel Lazio Sono i bimbi, ostaggio delle organizzazioni criminali, costretti ogni giorno a chiedere l’elemosina

Bambini costretti a mendicare, ostaggio delle organizzazioni criminali o sfruttati dagli stessi genitori che dovrebbero proteggerli. Sono ottomila i piccoli «schiavi» nel Lazio. Il Comune si preoccupa di mandarli a scuola. An, invece, si affanna per cercare qualche soluzione per «strapparli» ai loro aguzzini.
Ieri Alleanza Nazionale ha presentato un dossier «Bambini rom: una questione morale» denunciando che sono tantissimi quelli costretti a chiedere l’elemosina per le strade della Capitale. I dati del Campidoglio parlano di cinquecento, ma per Telefono Azzurro la cifra sarebbe drammaticamente più alta. Solo tre giorni fa in Senato è stata approvata la mozione della senatrice Burani Procaccini, che impegna il Governo ad assumere adeguate iniziative sulla mendicità minorile. Secondo i vertici di An, però, questo non basta ed è ora di intervenite a livello locale. «Nel Lazio - si legge nel dossier - ci sono 8mila bambini, la maggior parte concentrata a Roma, che chiedono l’elemosina per strada con un fatturato che va dai 70 ai 100 euro al giorno. Un giro d’affari intorno ai 200 milioni di euro che coinvolge in tutta Italia 50mila bambini tra i 2 e i 12 anni». Nel Lazio, inoltre, ci sono 1.050 minori non accompagnati, concentrati soprattutto nella città eterna e di nazionalità romena.
«Questo rapporto – sottolinea Augello – è un primo passo al quale faranno seguito un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica e una mozione in Consiglio comunale e regionale. L’obiettivo è quello di sollecitare le istituzioni ad avviare una grande inchiesta sulle sacche di illegalità che esistono nella nostra città. Non si può parlare di integrazione se non ci si interessa del fatto che questi bambini non vanno a scuola, respirano i gas di scarico tutto il giorno e vengono trattati come cittadini di serie C». «Il sindaco ha chiesto all’opposizione un cambio di passo sul tema della sicurezza - conclude il senatore -. Accogliamo la sfida e la rimandiamo al mittente, chiedendo di cominciare a costruire insieme un programma operativo per togliere dalle strade la vergogna dei piccoli schiavi».
Secondo l’europarlamentare Roberta Angelilli l’ingresso della Romania nell’Unione Europea avrebbe aumentato la mendicità minorile. «Siamo di fronte ad una vera e propria tratta di bambini privi anche della necessaria assistenza sanitaria - incalza la Angelilli -. Ecco perché è necessario lanciare una campagna per liberarli dalla schiavitù». I consiglieri comunali Luca Malcotti, Federico Guidi ed Enrico Cavallari, invece, puntano il dito contro il Comune. «Hanno istituito un centro di contrasto alla mendicità giovanile - spiegano - ma è insufficiente visto che la struttura può accogliere solo 9 minori ed è aperta dal lunedì al venerdì della 10 alle 18. Con la mozione che presenteremo lunedì in consiglio comunale chiederemo di incentivare gli strumenti di azione sociale, creare una specifica struttura e promuovere un’adeguata campagna informativa». «Questa piaga potrà essere vinta solo con interventi congiunti fra le istituzioni - afferma infine il vicepresidente del consiglio regionale Bruno Prestagiovanni - occorre un impegno da parte di Regione, Provincia, Comune, municipale e magistratura».