«Dossier» e la Sicilia che guarda avanti I forti valori dell’isola

Il volto di una Sicilia dinamica e intraprendente che vuole porsi al centro dello scenario economico globale e che guarda al futuro a testa alta, senza lasciarsi intimidire da alcuna forma di usurpazione. Il nuovo numero di Dossier, diretto da Raffaele Costa, in uscita con il Giornale nella seconda metà di dicembre, darà voce a quell’imprenditoria siciliana autenticamente sana e forte. «L’azione del governo, attraverso gli ampi successi ottenuti dal ministero dell’Interno, con una serrata lotta alla mafia e alla criminalità organizzata, ha portato sulla regione quel vento di rinnovamento che impone la legalità, quale forma necessaria alla stabilità e allo sviluppo di ogni impresa - dichiara Maria Elena Golfarelli, editrice di Dossier -; le parole d’ordine del mondo politico e dei protagonisti dell’economia che vogliono cambiare la Sicilia sono rappresentate, oggi più che mai, dalla legalità e dall’efficienza».
Emerge dalle pagine di Dossier, prossimamente in edicola, come sia sempre più evidente che, il divario tra Nord e Sud del Paese, non debba più necessariamente rappresentare uno status quo indiscutibile. «La Sicilia ha un’mprenditoria intraprendente - aggiunge la Golfarelli - che investe coraggiosamente, produce e ha voglia di innovare». Testimoni di questo nuovo corso sono proprio quegli imprenditori che, negli ultimi tempi, si sono distinti per la determinazione di affrontare congiunture negative, criticità del mercato e un territorio colpito dalla malavita organizzata.
Nuove tecnologie, fotovoltaico, logistica, cultura, materie plastiche innovative, automazione produttiva, eolico. Ma soprattutto competitività nell’eccellenza e legalità. Tra i volti della Sicilia che guarda al futuro troviamo Gaetano Nicolosi, a capo dell’omonima azienda di famiglia, con un’esperienza trentennale nel campo dei trasporti a temperatura controllata, in campo nazionale e internazionale. «Uno dei nostri punti strategici - spiega Nicolosi - sono i continui investimenti innovativi. Non compriamo solo nuovi veicoli, ma rispondiamo con flessibilità e rapidità al mercato come partner logistici dei nostri clienti». Innovazione, ma anche diversificazione. Nicolosi spiega - proprio dalle pagine di Dossier - l’intenzione di incrementare gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili. Nel 2011 inizierà la costruzione di un nuovo parco fotovoltaico.
Tecnologia e sviluppo dell’automazione, invece, sono gli altri due fronti della nuova intraprendenza siciliana. Elio Pintaldi, responsabile della Automation Service, a Siracusa, si fa portavoce di un comparto elettronico, che non può più definirsi di nicchia, e che - proprio attraverso la sua azienda - tende a formare una nuova generazione di giovani operatori per il settore dell'automazione produttiva. Diego Leone, invece, amministratore unico della Leonplast, azienda leader nel settore del recupero delle materie plastiche, racconta l’innovazione del «carbon black». Un nuovo composto industriale che farà della Sicilia un polo d’eccellenza in queste lavorazioni innovative.
«Su Dossier emergeranno i veri protagonisti della regione, gli imprenditori testimoni di una Sicilia che sarà al centro dello scenario economico globale - conclude la Golfarelli -. Uomini e donne che guardano avanti e che non intendono piegarsi a intimidazioni o violenze di stampo mafioso. La ripresa dell’isola è nelle mani dei siciliani. Al centro di tutto devono tornare l’uomo, la sana industria, la cultura e i valori. La nuova Sicilia deve lasciarsi alle spalle assistenzialismi e contributi a pioggia, dispersi già in mille rivoli, frutto dei grandi errori del passato».