«Dossier», ecco la Calabria di Scopelliti Più sviluppo e lavoro

Una rete di imprese ricche di potenziale creativo e produttivo su cui la Calabria scommette per vincere la sfida del rilancio. Lasciandosi definitivamente alle spalle l'epoca dell'assistenzialismo. Dossier, in edicola con il Giornale, analizza una regione che intende porsi come protagonista per gli sviluppi mediterranei del Paese. Un ponte tra Africa ed Europa che trova «linfa vitale» nei suoi capitani d'industria. «Questa stagione economica ha dimostrato come non sia scontato fare impresa - spiega l'editrice Maria Elena Golfarelli, presentando il nuovo numero del periodico -. Per questo a resistere sono solo i migliori. Gli imprenditori che con audacia, lungimiranza e intraprendenza agiscono per garantire sviluppo e occupazione anche nei contesti territoriali più difficili». E a loro, il periodico diretto da Raffaele Costa dedica un'ampia inchiesta, mostrando i risultati e le prospettive delle aziende più virtuose della regione. A scattare una fotografia dello scenario economico calabrese, anche gli esponenti del mondo politico e delle associazioni di categoria. A cominciare da Giuseppe Scopelliti, presidente della regione, che commenta positivamente l'approvazione della proposta di legge per la riduzione dei costi della politica da parte del consiglio regionale. «Si tratta di un primo importante passo che testimonia la volontà di recuperare risorse da reinvestire in settori strategici», dichiara Scopelliti.
E sui piani di sviluppo per l'economia territoriale si concentra anche Francesco Cava, numero uno degli industriali calabresi, il quale esorta gli imprenditori a puntare maggiormente all'export. «Occorrono politiche di contesto volte a diminuire la perifericità della Calabria rispetto al resto dell'Europa e del mondo - dichiara Cava, a Dossier -. Soltanto di recente la Regione Calabria si è dotata di uno strumento - "Calabria internazionale" - per la pianificazione e il sostegno delle attività di internazionalizzazione del sistema produttivo. È un piano di interventi e di specifici “progetti Paese” che, ritengo, potrà fornire un valido sostegno alle nostre Pmi».
In primo piano anche l’intervista ad Antonio Gentile, sottosegretario al ministero dell'Economia. «In Calabria, con l'avvento della giunta Scopelliti si sta veramente cambiando pagina - sostiene Gentile -. La Regione segna dei punti a favore sull'incrementazione della spesa comunitaria, il risanamento della sanità e i progetti infrastrutturali di grandi opere pubbliche. Vi è una notevole massa di denaro pubblico da investire nei prossimi mesi: un miliardo e 200 milioni di euro già approvati dal Cipe, 65 milioni per le università e i centri di ricerca e 400 milioni per i contratti di programma sul turismo da spendere attraverso l'agenzia Invitalia. Si tratta di un forte impegno economico che dovrà seguire i canali della trasparenza e ovviamente della legalità. Ma finalmente in Calabria c'è una classe dirigente coesa e forte che in breve tempo ha saputo cancellare le pagine più buie del nostro Mezzogiorno».