"Dossier", le imprese su cui le banche ripongono fiducia

L'eccellenza produttiva dell'Emilia-Romagna mostra il meglio di sé. Ecco le aziende che trainano il territorio

L'eccellenza produttiva emiliana e romagnola mostra il meglio di sé. Scenari nuovi e competitivi che rispondono alla crisi dei mercati in modo dinamico e articolato. Declinati da un tessuto economico di grande pregio e vitalità sorprendente. Con una capacità industriale, al passo con le vaste necessità diversificative per l'internazionalizzazione. Dossier - diretto da Raffaele Costa e in edicola nei prossimi giorni con il Giornale - mostra le qualità di una regione, fiore all'occhiello dell'economia italiana.

«Il nostro viaggio nell'economia dell'Emilia Romagna, parte dal confronto con i veri protagonisti dello sviluppo. Gli imprenditori - spiega l'editrice Maria Elena Golfarelli, imprenditrice bolognese doc -. Su Dossier stiliamo l'elenco delle 65 migliori realtà aziendali, scelte nella regione per eccellenza». Imprese che, nell'ultimo anno, si sono distinte per capacità d'investimenti in innovazione, per i risultati ottenuti sui mercati esteri e, soprattutto, per la loro capacità di creare indotto.

«Esempi del "fare sistema" sullo scenario globale, le aziende interpellate da Dossier, rappresentano il modello emiliano-romagnolo vincente, caratterizzato da forti dinamiche d'internazionalizzazione - sottolinea Golfarelli -. Questo territorio è composto da un sistema imprenditoriale unico al mondo, basti pensare alle sue eccellenze del settore alimentare e meccanico. Il valore delle sue imprese è una garanzia per gli investitori».

E una sicurezza anche per le banche, alle quali Pietro Ferrari, presidente di Confindustria Modena chiede un importante sostegno in favore della crescita. «Senza dubbio - dice - la situazione economica generale è difficile. Altrettanto indubbio è, però, il ruolo essenziale che le banche devono continuare ad avere, nel finanziare il nostro tessuto produttivo, fatto di tante piccole e medie imprese che creano da sempre occupazione e benessere».

E proprio dal mondo bancario, su Dossier intervengono Corrado Sforza Fogliani, vicepresidente dell'Abi e presidente della Banca di Piacenza, e Antonio Patuelli, presidente della Cassa di risparmio di Ravenna e anch'egli vicepresidente Abi.

Sul periodico emerge, anche, come molte imprese «eccellenti» provengano dalle province romagnole, sempre più competitive. «Questa regione non è - aggiunge Golfarelli - a due velocità. La Romagna ha tutti i numeri per conquistare nuovi settori e mercati come sta accadendo nelle province di Ravenna, Forlì e Cesena».

Guido Ottolenghi, presidente di Confindustria Ravenna, sottolinea, in particolare, l'importanza dello sviluppo futuro del porto ravennate. Ottimista e propositivo anche Gaetano Maccaferri, tra i protagonisti degli industriali emiliano-romagnoli.

«Si è avviato un naturale processo di evoluzione del sistema economico - spiega -. Alcuni settori tradizionali tenderanno progressivamente a perdere quote, mentre sono in espansione quelli emergenti e innovativi. Per questo, gli imprenditori ripensano le strategie e investono in nuove realtà, per offrire produzioni con sempre maggior valore aggiunto, indispensabile oggi, per essere competitivi sui mercati».