«Dossier» Liguria, ecco la regione dove legalità è la parola d’ordine

«Senza legalità non esiste sviluppo». Sandro Cepollina, presidente di confindustria Liguria è lapidario, commentando la prima firma del protocollo di legalità sul territorio regionale. Il numero uno degli industriali liguri - in un’intervista rilasciata al periodico Dossier, diretto da Raffaele Costa, in edicola nei prossimi giorni con il Giornale - evidenzia i presupposti economici e soprattutto culturali, sui quali le aziende locali devono basarsi per affrontare la ripresa. L’importanza dell’iniziativa è stata sottolineata, alla firma del protocollo, dalla presenza di Roberto Maroni, ministro dell’Interno.
«L’azione di Confindustria e della Liguria è stata in questi anni incessante e incisiva, con una forte azione di sensibilizzazione presso i propri iscritti, finalizzata a diffondere sempre più l’etica della responsabilità, la cultura della legalità e, soprattutto, la previsione del dovere di denuncia dei reati», sostiene Cepollina, che ha fatto del tema della legalità uno dei capisaldi del suo programma alla guida dell’associazione confindustriale regionale.
Varie riflessioni vanno anche all'ultimo anno economico del suo territorio. «La struttura del sistema produttivo ligure è tale da aver attutito la fase di crollo della produzione industriale del 2009 - dice - con una caduta più contenuta e una sostanziale tenuta. Una realtà che, per la sua configurazione e la debole attitudine all’internazionalizzazione e all’innovazione, pone l’economia della regione, in condizione di intercettare la ripresa in modo più lento rispetto ad altre aree del Paese. La grave carenza di infrastrutture e di investimenti rimangono, però, l’elemento di inefficienza forte del sistema».
Quello delle infrastrutture è un tema caro anche a Claudio Burlando, presidente della Regione, che ne parla dalle pagine di Dossier. «Sul fronte delle infrastrutture stiamo passando da discussioni e rivendicazioni oramai decennali alla realizzazione concreta di opere fondamentali - dichiara Burlando - . Quest’anno, il messaggio forte ai mercati internazionali è che la Liguria è finalmente avviata a rompere, nel prossimo futuro, l’isolamento di cui ha sofferto enormemente in passato. Un altro punto importante, poi - si tratta per noi di una preoccupazione fondamentale - è che convoglieremo tutte le risorse e le iniziative possibili per mantenere un forte impegno nella protezione sociale». Tra i temi affrontati da Burlando c’è anche quello del bilancio regionale. «Sono state superate le difficoltà di alcuni mesi fa - spiega -. Soprattutto, da quando il governo ha riconosciuto il risanamento che la Liguria ha compiuto nel bilancio della sanità, nonostante fosse tra le regioni ad essere state messe “sotto tutela amministrativa”».
Nonostante, infatti, le criticità infrastrutturali e logistiche, questo territorio rimane uno dei più strategici e produttivi del Paese. «La Liguria è una regione fondamentale non soltanto per il mercato interno - commenta Maria Elena Golfarelli, editrice di Dossier -. Questo territorio funge da ponte strategico per i traffici commerciali internazionali del Nord e del Centro Italia». Sul nuovo numero, non a caso, parlano gli imprenditori che hanno saputo reggere dinanzi alle difficoltà del mercato e che ora hanno compreso l'importanza di mutare i propri assetti manageriali, adeguandosi alle rinnovate esigenze del mercato globale. «Su Dossier finalmente diamo voce ai capitani d’impresa - conclude - soprattutto a quelli che hanno fondato e che sapientemente dirigono piccole e medie aziende. Questo perché - è innegabile - sono i veri protagonisti dello sviluppo italiano, capaci di una vitalità che il mondo ci invidia».