«Dossier», quali sfide per la Campania Opportunità all’estero

Quali sfide attendono la Campania? È l'interrogativo alla base del prossimo numero di Dossier, in edicola con il Giornale. Protagonisti gli attori economici di una regione strategica per il Sud Italia. «Abbiamo interpellato quei capitani coraggiosi d'impresa che si sono distinti nel corso del 2011 - spiega l'editrice Maria Elena Golfarelli -. Su di loro il territorio scommette per far crescere il tessuto produttivo e, cosa ancora più importante, quello sociale». Dai bilanci più significativi alle performance imprenditoriali più virtuose, un ritratto della Campania che funziona, troppe volte dimenticata dai mass media. «Non vogliamo mettere in ombra i problemi del Mezzogiorno - interviene nuovamente Golfarelli - ma per risalire la china è fondamentale identificare chi possiede quel potenziale imprescindibile alla crescita». E proprio di sviluppo parla anche Stefano Caldoro. Il presidente della Regione Campania spiega come «si sia finalmente invertita la rotta». Tra i comparti strategici analizzati, in primo piano c’è quello portuale. «Per il potenziamento e lo sviluppo dei porti di Napoli e Salerno abbiamo in programma investimenti per 700 milioni complessivi - dichiara Caldoro -. Sono in valutazione da parte dell'Ue due grandi progetti per il sistema logistico integrato dei due porti, per un finanziamento complessivo di circa 500 milioni». Ampia inchiesta anche sulle varie realtà locali. Tra le tante, colpisce il caso della provincia di Avellino, la cui rete imprenditoriale si sta dimostrando particolarmente sensibile ai temi dell'innovazione e della diversificazione produttiva. Il numero uno degli industriali avellinesi, Sabino Basso, spiega come «in questo momento sono in crescita rinnovabili, quindi eolico e solare, alimentare, aerospaziale e informatico». Tra i servizi più significativi, quello sulla El.Ital. di Massimo Pugliese, che grazie a una decisiva politica di riconversione industriale ha saputo rilanciare l'azienda di Avellino aprendola al mercato delle energie rinnovabili, salvando altresì 150 posti. «Sono questi gli esempi di imprenditoria che Dossier vuole mostrare», ribadisce l'editrice. Non mancano gli interventi da parte dei principali esponenti della politica nazionale. A illustrare le finalità dell'accordo firmato lo scorso 17 giugno tra il ministero degli Affari esteri e la Regione Campania è il sottosegretario Enzo Scotti. Programmare congiuntamente tutte le attività volte alla promozione del sistema regionale all'estero. È questo l'obiettivo.
«Il piano guarderà allo sviluppo delle esportazioni e ad accordi tra le imprese della regione e i Paesi emergenti - spiega Scotti -. Miriamo a un'attrazione di investimenti focalizzata sui settori portanti dell'economia campana». Soprattutto, per Scotti, la Campania deve rendersi protagonista sullo scenario internazionale. «In un mondo globalizzato come quello attuale è impensabile una crescita del Mezzogiorno che non sia all'interno della trasformazione produttiva ed economica dell'intera area del Mediterraneo».