Dossier segreto Sismi, Pollari e Pompa sono indagati dalla procura di Roma

L'ex direttore e l'ex funzionario del servizio segreto indagati per l'archivio nascosto di via Nazionale con informazioni su magistrati, politici e giornalisti. I reati contestati sono peculato e possesso abusivo di informazioni riservate. Perquisite anche l'auto e l'abitazione di Pompa

Roma - L’ex direttore del Sismi, Niccolò Pollari, e l’ex funzionario del servizio segreto, Pio Pompa, sono indagati dalla procura di Roma per la vicenda dell’archivio segreto di via Nazionale. I reati contestati per entrambi sono peculato e possesso abusivo di informazioni riservate. A Pompa proprio ieri è stato notificato un invito a comparire dai magistrati romani. La circostanza è stata resa nota nel corso di un’audizione davanti al Csm del procuratore di Roma Ferrara e del pm Saviotti che conduce l’inchiesta.

L'archivio segreto A scoprire l’archivio contenente dossier su magistrati, politici e giornalisti era stata la procura di Milano che poi aveva trasmesso gli atti a Roma. E la prima commissione del Csm aveva deciso di intervenire su richiesta di tutti i consiglieri togati e del laico Vincenzo Siniscalchi dopo che da quella documentazione sequestrata era emerso che diversi magistrati erano oggetto di informative e osservazioni: tra gli altri l’ex presidente dell’Anm Edmondo Bruti Liberati, il pm romano Giovanni Salvi e diversi pm della procura di Milano. Lo scopo dell’audizione davanti alla stessa commissione oggi del procuratore di Roma Giovanni Ferrara e del sostituto procuratore Pietro Saviotti era accertare se l’attività di dossieraggio era un’iniziativa autonoma di Pompa o se questi agiva in base a ordini del Sismi. Ma da questo punto di vista non sarebbero state acquisite informazioni decisive visto che l’indagine romana sarebbe ancora alle prime battute. L’obiettivo finale del Csm è assumere "iniziative di tutela dei magistrati illegittimamente oggetto di attenzione e dell’esercizio autonomo della giurisdizione". Il tutto dovrebbe tradursi in una risoluzione che potrebbe essere licenziata oggi stesso dalla commissione.

Perquisizioni Oltre all’invito a presentarsi per l'interrogatorio (il 3 luglio) a Pio Pompa è stato notificato dai magistrati romani che indagano sull’archivio segreto di via Nazionale anche un decreto di perquisizione. In particolare, a quanto si è appreso, sono state perquisite l’abitazione e l’automobile dell’ex funzionario del Sismi. Dai magistrati romani sono stati, inoltre, visionati documenti, la maggior parte dei quali erano già stati acquisiti dalla procura milanese, che per prima ha indagato sull’archivio di via Nazionale e ha poi trasmesso gli atti a Roma.