Il dossier sui risultati delle elezioni

Caro Direttore,
in un articolo pubblicato nel giornale da lei diretto del 30 novembre 2006, si fa riferimento a un dossier predisposto dal Servizio Studi della Camera dei deputati, riguardante i risultati delle elezioni politiche del 2006, traendo conclusioni che non trovano riscontro nei dati in esso contenuti. Il dossier in questione è un documento ponderoso e articolato, di carattere tecnico, la cui lettura è complessa, che riporta, aggregati per Comune, Provincia, Regione, nonché per circoscrizione, i dati elettorali assoluti e percentuali di ciascuna lista. Tali dati sono tratti da quelli rilevati - alla data del 6 agosto 2006 - dall’Ufficio della Giunta delle elezioni nell’ambito della sua attività volta a predisporre il prospetto informativo per ciascuno dei relatori circoscrizionali e consistente nella cognizione dei verbali delle singole sezioni, a confronto con quelli degli Uffici centrali circoscrizionali. Il computo corretto dei dati contenuti nel dossier conduce a risultati diversi da quelli esposti nell’articolo e coerenti con i dati di proclamazione.

Capo Ufficio Stampa
della Camera dei deputati

Il «computo corretto» avrebbe dovuto prevedere che nella tabella «liste coalizione Prodi» fossero ricomprese anche la Liga fronte veneto e la Lega per l’autonomia Alleanza lombarda Lega pensionati, entrambe collegate all’Unione (come peraltro si desume dalla pagina III dell’Avvertenza). Le liste in questione, invece, nei Riepiloghi nazionali dove vengono riportati i totali dei voti di ogni partito (pagine 330 e 331) vengono collocate in altro riquadro e non tra quelle della «coalizione Prodi». Tant’è che sommando i voti dei singoli partiti finisce che la «coalizione Berlusconi» prende 41.855 voti in più della «coalizione Prodi». Un «errore», appunto. Come peraltro correttamente riportato nell’articolo e pure nella titolazione. Così le prime tre righe del sommario sotto il titolo: «Nel rebus delle cifre anche il centro studi della Camera sbaglia clamorosamente e assegna 40mila voti in più alla Cdl».
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