Dossier Telecom all’esame Anatel

da Milano

L’Anatel, l’Autorità per le telecomunicazioni brasiliane, discuterà domani il dossier Tim Brasil-Vivo, sulla posizione che si verrebbe a creare in Brasile nel caso in cui Telefonica, entrando in Telecom Italia, diventasse socio di riferimento anche di Tim Brasil, accumulando così un grande potere sul mercato carioca, dove già è attivo, in joint-venture con Portugal Telecom, con l’operatore mobile Vivo.
Non è detto che Anatel decida già domani. Ma, se invece lo facesse, il problema non è tanto il rilascio del nullaosta, che molti osservatori giudicano scontato. Il vero nodo è costituito dai vincoli che saranno imposti a Telefonica. Infatti, una loro eccessiva onerosità potrebbe portare allo scioglimento di Telco, la società composta, oltre che dalla compagnia iberica, da Mediobanca, Generali, Intesa Sanpaolo e dalla holding della famiglia Benetton, Sintonia. E questo avrebbe un esito non da poco: gli spagnoli entrerebbero direttamente in Telecom Italia con il 10% del capitale. In uno scenario meno terremotante, comunque, in linea teorica il cambio di proprietà potrebbe realizzarsi definitivamente già venerdì, con il trasferimento delle azioni di Marco Tronchetti Provera ai soci italiani e spagnoli e il conseguente pagamento di quanto dovuto al proprietario di Pirelli. In questo modo verrebbe soddisfatto l’interesse dei soci di Telco, che hanno un assoluto bisogno di rianimare con il closing il titolo Telecom, da tempo impiombato intorno ai 2 euro per azione. In ogni caso, secondo quanto riferisce il Wall Street Journal online, citando fonti anonime, i nuovi soci di Telecom Italia dovrebbero incontrarsi nel fine settimana.