Tra il Dostoevskij di Nekrosius e l’ultima generazione circense

Musica, danza contemporanea e teatro. In tutto nove appuntamenti. Ecco gli ingredienti che il Festival internazionale di Villa Adriana propone per la sua terza edizione. Tocca a un’opera della letteratura russa inaugurare il palco sotto le stelle nell’area delle grandi terme, a Tivoli, in quel sito archeologico riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Sarà, infatti, la prima mondiale di Idiotas di Fjodor Dostoevskij allestita dal lituano Eimuntas Nekrosius a debuttare il prossimo 17 giugno (con repliche il 18 e il 19) dando così il via alla kermesse che in un unicum unisce l’archeologia con la musica, il teatro e la danza. Dopo lo spettacolo in lingua lituana con sopratitoli in italiano la rassegna prosegue con la danza di Sidi Larbi Cherkaoui il 22 e il 23 giugno. Si tratta di un gradito ritorno: il coreografo belga si propone per la terza volta a Villa Adriana e dopo Myth e Sutra quest’anno porta in scena, in prima nazionale, un nuovo spettacolo Apocrifu, incentrato sul tema degli apocrifi, cioè quelle parti dei libri sacri che non sono stati considerati dalle religioni. Il 26 e il 27 giugno si prosegue con il circo dalla giovane compagnia Hors Pistes che arriva con i suoi acrobati dal sud della Francia. Spazio poi alla musica, in questa edizione rigorosamente italiana: il 29 giugno i riflettori sono puntati su la PMJO (Parco della musica jazz orchestra) diretta da Maurizio Giammarco che si misura con le composizioni di Duke Ellington. Un atteso ritorno il 2 e il 3 luglio: Russell Maliphant di nuovo a Roma dopo diversi anni presenta Two: Four: Ten, una summa delle sue coreografie realizzate tra il ’98 e il 2009. Le note di Gino Paoli caratterizzano l’appuntamento del 4 luglio durante il quale il cantante genovese farà ascoltare al pubblico di Villa Adriana i grandi successi del suo percorso artistico che quest'anno compie 50 anni. Ancora musica il 6 luglio con Paolo Fresu con il suo A Solo.
Il cartellone prosegue poi con la danza di Israel Galvàn che propone un’anteprima del festival di Flamenco di settembre, El final de este estado de cosas, una rilettura dell’Apocalisse. La chiusura, il 15 e il 16 luglio, è affidata a una compagnia di danza di fama mondiale, il balletto del teatro Mariinsckij di San Pietroburgo, che porterà sul palco 40 artisti impegnati in quattro coreografie pensate per loro dall'innovatore della danza contemporanea, William Forsythe. Biglietti da 15 a 25 euro. È previsto un servizio navetta gratuito dal Parco della Musica a Villa Adriana.