Il Dottor Rossi manda la Yamaha dal medico

«Speravo di vincere il Gp e invece...». Le richieste di Valentino ai suoi tecnici

da Losail (Qatar)

Ha preso la sconfitta con il sorriso sulle labbra, come è nel suo stile, perché Valentino Rossi ha classe anche nei momenti difficili. Ma è certo che, al di là delle dichiarazioni ufficiali, Rossi era tutt'altro che felice dall'esito del Gp del Qatar, il primo di una stagione che nella testa del fenomeno può solo portare alla conquista del titolo, per vendicare quanto accaduto nel 2006. «Sono contento del secondo posto, ma partendo dalla pole mi aspettavo di vincere», è la prima frecciata di Valentino. Alla quale ne segue un'altra altrettanto chiara. «Non c'era nessuna possibilità di battere la Ducati, il motore ha fatto la differenza. Speravo almeno di poterci provare, ma non ne ho avuto la possibilità: la prima gara della 800 ha detto che ci mancano 35 cv. Era tanto che non si vedeva in MotoGP una tale differenza di velocità massima: c'è da lavorare». È chiaro che 35 cavalli sono una enormità, ma la provocazione del campione è stato un messaggio per gli ingegneri giapponesi. «La nostra moto non andrà mai in rettilineo come la Ducati anche se ci provassimo per i prossimi vent'anni, perché storicamente la Yamaha predilige la guidabilità alla potenza, ma spero che presto arrivi qualcosa per diminuire la differenza che c'era in Qatar».
Fin qui, il Rossi pubblico. Quello che poi, come di consueto, ha incontrato nel dopo gara i tecnici e gli ingegneri nella tranquillità del box è stato naturalmente molto più deciso e determinato a far valere le proprie ragioni. E il team manager Davide Brivio ha immediatamente raccolto le richieste del campione di Tavullia. «È inutile negare - non cerca scuse Brivio - tutti hanno visto quello che è successo ed è evidente che abbiamo dei compiti da fare a casa, perché la Ducati va più forte». In rettilineo, Rossi pagava a Stoner mediamente 15 km/h di velocità massima, che in alcuni passaggi sono addirittura diventati 20 km/h, il che significa una ventina di cavalli di differenza. Moltissimi e tutt'altro che facili da trovare, anche se si potrà intervenire sulla gestione elettronica, perché in Qatar la paura di non finire la gara per il consumo ha consigliato i tecnici a non aumentare troppo il numero di giri del motore. «In Giappone - continua Brivio - stanno già lavorando sul motore e sulla potenza e cercheremo di accelerare lo sviluppo. La speranza è riuscire a portare qualche evoluzione in una delle prossime gare, per permettere a Vale di giocarsela alla pari».
Calendario alla mano, difficilmente ci saranno novità per il Gp di Spagna del 25 marzo, ma è praticamente obbligatorio che arrivino per quello successivo, il Gp di Turchia del 22 aprile. Più di un mese a disposizione da sfruttare giorno e notte. Altrimenti, con tanta differenza, inseguire il titolo diventa dura anche per Rossi.