Il Dottore: «Per battere la Ducati metterò in pista anche il cuore»

Valentino lo sfoggia sul casco: «È quello che ci serve adesso... Loro sono più veloci»

dal Mugello

A venticinque minuti dalla fine, la situazione sembrava quasi disperata, perché mentre Casey Stoner era in pole, Valentino Rossi era solo ottavo e con l'asfalto bagnato le possibilità di recupero sembravano pressoché nulle. Poi, però, è uscito un pallido sole, la pista è andata progressivamente asciugandosi e Valentino ha potuto risalire fino alla terza posizione e conquistare così la prima fila.
«Con Stoner in pole e io ottavo - ammette - la situazione era abbastanza compromessa. Poi, le condizioni sono migliorate e sono entrato in pista molto determinato. La mia Yamaha andava benissimo e, pur prendendo qualche rischio per le condizioni dell’asfalto, sono riuscito a girare forte e a ottenere un buon tempo. Sono soddisfatto di come sono andate le prove».
Il giro che gli ha permesso di conquistare il terzo posto è stato un piccolo capolavoro e anche per questo Valentino è sembrato abbastanza soddisfatto e convinto delle sue possibilità. «Con l’asciutto ho un buon ritmo - è la sua analisi - e le modifiche di motore hanno reso più veloce la mia moto. Adesso il divario è minore che in passato, anche se un eventuale arrivo in volata favorirebbe comunque Stoner, anche perché il traguardo è lontano 600 metri dall’ultima curva. Anche sul bagnato siamo competitivi e le gomme Michelin qui sembrano funzionare meglio che nelle gare precedenti».
Rossi teme soltanto il continuo mutare delle condizioni («sarebbe una lotteria», dice), e in situazione di pista umida le Bridgestone sembrano essere più competitive. Ma Valentino, c’è da scommetterci, darà tutto per uscire vincente dal Mugello: anche per questo ha messo un cuore enorme sul casco speciale: «È quello che ci serve in questo momento».