Il «dottore» tornato a Nairobi per le elezioni

Il parlamentare morto viveva a Lecce dal 1992 ed era sposato con un’italiana

da Lecce

La notizia è rimbalzata in Puglia con un sms inviato dalla sede in Kenya di «Mondoazzurro», associazione che si occupa di bambini abbandonati. Poi la telefonata alla moglie: così il dolore venuto da lontano è piombato in quell’appartamento di una palazzina popolare in via Ferrari, periferia di Lecce, dove Maria Palma, 32 anni, ha appreso della tragica fine del marito, Mugabe Were, 39 anni, il deputato kenyota ucciso l’altra sera a Nairobi, nel Kenya dilaniato dalla guerra civile. La donna è stata colta da malore: attorno a lei e ai tre figli della coppia (14, 11 e otto anni) si è stretto tutto il Salento.
Were era arrivato a Lecce dieci anni fa: si era laureato in Scienze delle comunicazioni e si era sposato. Con la moglie gestiva un negozio di artigianato africano nel centro storico; inoltre collaborava con «Mondoazzurro». È stato il responsabile leccese dell’associazione, Rodolfo Covitti, a ricevere il messaggio inviato col telefono cellulare da un volontario. Were, cattolico, era partito ai primi di dicembre per partecipare alla campagna elettorale del partito di opposizione «Orange democratic movement» e per il quale è stato eletto in un collegio al centro della capitale kenyota. Il ritorno in Puglia era previsto tra domani e domenica. E mentre in Kenya la polizia precisa che «un’inchiesta è in corso», a Lecce la moglie del deputato chiede di poter partire per l’Africa e partecipare ai funerali del marito.