Dottrina cristiana alla base dell’Occidente

(...) della Chiesa ci fosse anche l'attività pastorale in campo socio-politico. E da lì l'elaborazione è tutt'ora in itinere arricchita da interventi straordinari come la Sollecitudo Rei Socialis di Karol Wojtyla, solo per citarne una.
Pensiero peraltro condiviso in questi giorni proprio da Papa Benedetto XVI che ha sottolineato: «In Italia serve una “nuova generazione” di politici, che abbiano “rigore morale” e “competenza”».
La Dottrina Sociale della Chiesa incarna il pensiero dell'Umanesimo, ponendo l'uomo al centro dell'attività sociale e culturale. Il chiodo fondamentale che ha cambiato il mondo. La persona è diventata quindi centro di ogni attenzione.
Si pensi alla sinistra marxista che spingeva alla lotta di classe mentre l'intellighenzia cattolica ragionava intorno alla collaborazione tra le classi sociali.
Non c'è cultura dietro tutto questo? Il diritto naturale e la cultura cristiana che ne deriva sono fondamento di quasi tutti i corpi giuridici europei e non solo di quelle parti degli stessi che trattano gli argomenti etici.
È indispensabile assumere il concetto della centralità della persona, non sviluppare percorsi legati al singolo fenomeno comunque relativo a parentesi di contemporaneità.
Cosa lega se non la persona l'evolversi di qualsiasi fermento culturale?
Osserviamo alcune delle situazioni sempre più all'ordine del giorno. Come verrebbe affrontata la clonazione senza il fondamento etico della cultura cristiana?
Sarebbe interessante confrontarsi con qualche intellettuale illuminista per capire se è un fenomeno «conveniente» o una mostruosità, in particolare quando si riferisce all'essere umano. È giusto clonare un cagnolino (costa 50.000 dollari) per non accettare il corso naturale della vita?
Dietro a ogni scelta fondamentale dell'Occidente si ritrova la cultura cristiana, profonda, con i suoi 2000 anni di storia. Tanto intrinseca nelle nostre scelte che per la Carta Costituzionale Europea si è discusso a lungo se citarne le «radici cristiane».
Quelle stesse analizzate nel XX secolo dal filosofo Edmund Husserl. Mentre Alessandro Lanni commenta così l'interessante testo «Radici culturali e spirituali dell'Europa» di Giovanni Reale che ben sintetizza il pensiero che condivido: «...ovvero il superamento di quello sguardo rivolto esclusivamente verso il puro dato matematizzabile e quantificabile e che dimentica la radice spirituale della stessa scienza».
Tornando al tema circa la collocazione della cultura ritengo sia uno stereotipo volerla confinare a destra o a sinistra.
È indispensabile invece avere l'esatta percezione della centralità della persona soprattutto in campo culturale, che è humus di ogni azione sociale e politica.
*Deputato del Popolo della Libertà

Coordinatore regionale di Forza Italia