Dougherty in campo con il lutto al braccio Goya «dipinge» swing

9 a Nick Dougherty. Ammirevole. È venuto a Milano nonostante la recentissima scomparsa della madre. Abbondantemente sotto al par del campo ha dato grande prova di professionalità, anche e soprattutto per lei, che avrebbe adorato vedere il figlio vincere in Italia.
8 a Estanislao Goya. Un nome, una promessa. L'argentino è una delle rivelazioni di questo Methorios Capital Open. Già. Dicono sia uno che gioca talmente bene, che pare che il campo lo... dipinga.
8 a Alexander Rocha. Interessante. Chi ha detto che sono solo le brasiliane a essere sexy? Anche i brasileiri lo sono: vedere Rocha per credere!
7 a John Daly. Onesto. Apparso un po’ «appesantito» a Tolcinasco, ha dichiarato di non essere interessato a bruciare i grassi. No. Preferirebbe bruciare i magri, dice.
5 a Marc Foster. Triste. Sarà pure stato tra i leaders dell'Italian Open, sarà pure tra i giocatori più lanciati in questa stagione, però... Però sprizza allegria come un invitato a una Messa di trigesimo. Uffa!
4 alla routine di Gary Orr. Infinita. Postura, grip, respiro, visualizzazione, address, respiro (ancora). E poi? Ah, già, e poi finalmente lo swing.