Douglas vigila (troppo) sulla First Lady

Si è tinto i capelli, ansima dopo una corsetta, ma conserva la grinta dei giorni d’oro il non più verde Michael Douglas. Che per trovare ancora un ruolo da protagonista deve affidare sul più fedele dei produttori: se stesso. Uscito undici anni fa dalla Casa Bianca attraverso la porta principale (Il Presidente - Una storia d’amore), oggi vi rientra da quella di servizio. Nel concitato The Sentinel del seminoto Clark Johnson è un agente speciale che vent’anni prima ha salvato la vita al presidente Reagan, bersaglio di un attentato, ma è ancora tormentato da quell’incubo. Io questo film l’ho già visto, si chiederà probabilmente qualche spettatore di lungo corso. E non a torto. Perché l’inizio è identico a Nel centro del mirino, un poliziesco del ’93 diretto e interpretato da Clint Eastwood. La cui ossessione era opposta: non essere riuscito a evitare la tragedia di Dallas, lui che era nella scorta di Kennedy.
Ora Douglas è il capo della sorveglianza, fin troppo ravvicinata della First lady, Kim Basinger, di cui è l’amante segretissimo. Dopo che un killer ha fatto secco un suo collega, il nostro uomo è avvicinato da un informatore di fiducia: c’è una talpa nello staff presidenziale sta preparando un attentato nella Casa Bianca. In platea nessuno fa una piega, visto che il Presidente ha la faccia da schiaffi di David Rasche, abbonato ai ruoli da cattivo e qui ignaro portatore di corna. A farla breve, il rancoroso detective dei servizi segreti Kiefer Sutherland, che indaga sull’omicidio del poliziotto in coppia con la sensuale pivellina Eva Longoria (reduce da Casalinghe disperate) sospetta che sia proprio l’ex amico Douglas (il quale anni prima gli fregò la moglie) a tramare contro la Casa Bianca.
Così ordina di arrestarlo. Ma quello riesce ovviamente a svignarsela e qui parte un altro film, che somiglia molto a Il fuggitivo (sempre del ’93), con l’evaso Harrison Ford, che voleva dimostrare con le spicce di non essere un uxoricida. Tutto sommato, The Sentinel è un poliziesco quasi decoroso, con ritmo tambureggiante, limitate incongruenze e qualche sorpresa. Chi non pretende la luna può anche divertirsi.

THE SENTINEL (Usa, 2006) di Clark Johnson con Michael Douglas, Kiefer Sutherland. 103 minuti