Dov’è girata quella scena? Un sito te lo indica

Si presentano al castello di Aglié e cercano l’inesistente Rivombrosa. E per sette visitatori stranieri su 10 il cinema fa venire voglia di Italia

Lorenzo Amuso

da Londra

Vengono chiamati «movie map», pacchetti viaggio tutto incluso per visitare le location delle pellicole di maggior successo. Un’occasione per rivivere «dal vivo» le emozioni del cinema, scoprendo chiese, palazzi, regioni tanto affascinanti quanto poco visitate. L’ultima proposta, presentata con un mese di anticipo sull’uscita del film, ha cavalcato l’effetto «Codice da Vinci». Poco meno di 900 euro per una settimana in Gran Bretagna, inseguendo i set dove qualche mese prima aveva recitato Tom Hanks. Da Londra a Edimburgo, per visitare la Temple Church, santuario costruito dai Cavalieri Templari nel XII secolo, e l'abbazia di Westminster. Ma anche destinazioni meno note, come il Lincolnshire dove si trova la gotica Lincoln cathedral, o il Belvoir Castle, utilizzato dal regista per la somiglianza con Castel Gandolfo. «Cerca la verità», lo slogan pubblicitario scelto da VisitBritain.com, agenzia viaggi on line specializzata nel servizio. Da tempo l'agenzia britannica, un motore di ricerca imperdibile per i cinefili in viaggio, lavora a stretto contatto con gli studios, offrendo visite organizzate sui set di successi mondiali come le isole e i porti di Master and Commander, il castello di Alnwick della saga di Harry Potter, i luoghi di King Arthur e Notting Hill. Un connubio, quello tra turismo e cinema, di sicura efficacia. «Riteniamo - commenta Tom Wright, direttore generale di VisitBritain - che almeno un quinto del turismo internazionale che raggiunge il Regno Unito sia attratto da immagini provenienti dal cinema o dalla televisione».
Grazie alla popolarità dei film, dunque, il turismo pare aver allargato i suoi confini. Così oggi l'inglese Leicestershire, regione tradizionalmente meno frequentata, registra un successo di prenotazioni senza precedenti. Merito ancora una volta del Codice da Vinci. «Il turismo cinematografico è un fenomeno mondiale in costante crescita - aggiunge Wright - e la Gran Bretagna ne ha approfittato».