Dove la crisi non decolla La prima classe diventa una mini-suite

Il lusso? Adesso viaggia fra le nuvole. Alla faccia della crisi, e della moda dei voli low cost, le compagnie aeree stanno facendo a gara per trasformare gli airbus in alberghi volanti a cinque stelle. L’ultimo caso? Quello di Swiss, che ha appena presentato le rivoluzionarie mini-suite del nuovo Airbus A330-300.
La poltrona che diventa un letto king size di due metri e si trasforma in una piccola suite. Lo schermo personale da 23 pollici, che su un aereo è come dire una tv a maxi schermo. La cena che può essere servita a qualsiasi ora e con qualsiasi portata, su un romantico (e riservato) tavolino per due. Oltre a un servizio limousine a terra. Anche la prima classe insomma cambia faccia, cancella le semplici poltrone e inaugura le suite. Come negli alberghi di lusso. La poltrona «First Class» della Swiss (in media 5mila euro per un volo Milano New York andata e ritorno, visto che i prezzi non cambiano rispetto alla vecchia prima classe) per ora è stata testata in anteprima dal campione di tennis Roger Federer, che ha dovuto ammettere: «Quando dovrò recuperare dalle fatiche di un lungo torneo, la poltrona mi offrirà tutto ciò di cui ho bisogno per rilassarmi e non essere disturbato». E proprio con questa novità, che partirà in primavera, la Swiss cerca di raggiungere i livelli delle compagnie aeree del Golfo. A dettare le tendenze più estreme, nel settore dei voli da nababbi è sicuramente la Emirates. Che l’estate scorsa ha lanciato l’aereo più «ricco» del mondo, l’Airbus 380, un hotel volante su due piani con tanto di super suite e docce in cui possono entrare «solo due persone alla volta» (il volo Dubai New York andata e ritorno costa «solo» 14mila euro). Sull’Airbus A340 di Emirates, invece, nelle nuove suite private, le poltrone diventano letti a due piazze massaggianti, il beauty è griffato Bulgari, e le luci sono regolate in modo da combattere il jet lag. Simili i servizi sull’Airbus 380 della Singapore Airlines, mentre a bordo degli A340-600 della Qatar Airways, i passeggeri della prima classe si danno appuntamento in una lounge di design. Ma per una sauna o un idromassaggio dovranno aspettare di atterrare a Doha, e fermarsi nel terminal a 5 stelle.
E chi ritiene che tutto ciò non sia abbastanza, può sempre rivolgersi a Netjets, il più grande operatore di jet privati in Europa. O sperare che la Bmw metta in produzione il Boeing 787 Dreamliner progettato lo scorso anno. Un aereo privato per 18 passeggeri, con una suite per il proprietario e due per gli ospiti, soggiorno con grandi divani e un megaschermo, cucina, bagni ma soprattutto sauna e centro fitness e, come se non bastasse, un garage nella stiva.