Dove ogni festa vale Le follie di quattro città

Dalle sfilate di Venezia alle opere di Putignano, dai carri di Viareggio ai profumi di Ivrea: come rendere chic la festa più popolare che c'è

Come diceva Charlie Chaplin chi non ride mai non si può considerare una persona seria. Forse proprio per questo una volta all'anno, a Carnevale, siamo pervasi da un'irrefrenabile voglia di divertirci e di mascherarci. Di lasciare il blazer blu o il tailleur grigio chiusi nell'armadio per indossare qualcosa d'insolito, diverso e colorato. Qualcosa che sentiamo davvero nostro, senza dover sottostare ai vincoli delle regole. In questa occasione norme e dettami scompaiono. Si potrebbe dire che tutti i giorni le persone si nascondono sotto tante maschere, ma nel Carnevale le maschere svelano il loro vero volto. C'è qualcosa di magico e profondo in questa festa che ha origini antichissime: già durante le festività dionisiache greche e saturnali romane per qualche giorno la serietà lasciava spazio allo scherzo e agli eccessi. Perché a Carnevale tutto il mondo è giovane, anche per gli anziani il tempo torna indietro per non parlare dei bambini che si divertono in uno scenario che diventa il loro habitat naturale. L'importante è festeggiare, già ma dove? Noi suggeriamo quattro splendide città che, ognuna in modo diverso, interpretano lo spirito della festa più pazza che c'è. Si possono scegliere le eleganti maschere di Venezia dove le dame invadono piazza San Marco in compagnia di Arlecchino, Pulcinella e la misteriosa Bàuta. Si possono ammirare a Putignano le opere dei maestri cartapestai, la storia di questo Carnevale comincia addirittura nel 1394. Senza dimenticare i giganteschi carri allegorici che rendono unica Viareggio o la spettacolare battaglia delle arance a Ivrea che riempie la città di profumi. Basta scegliere, perché a Carnevale rinunciare non si può.