Dove sei Yara? E le ricerche ripartono dalle veggenti

Le indagini sulla scomparsa di Yara Gabirasio, dopo 2 settimane, si stanno concentrando su varie attività tecniche che hanno affiancato le ricerche a tutto campo condotte sul territorio. L’area del Palazzetto dello Sport di Brembate Sopra è oggetto di un approfondito screening: sono state verificate le immagini delle telecamere presenti nella zona che però, al momento, sembrerebbero non avere dato elementi particolarmente significativi. Inoltre è in corso una attenta analisi di tutte le utenze telefoniche che si sono connesse alla cella di quella zona (oltre ad altre ritenute comunque di interesse) prima, durante e dopo il momento della scomparsa, tra le 18.30 e le 19 del 26 novembre scorso. Si punta a ricostruire la vita della 13enne. È dal suo diario, dai suoi contatti quotidiani, dal viaggio a bordo dell’autobus per raggiungere la scuola, che ripartono le tracce degli investigatori. È in una vita «assolutamente abitudinaria» che Yara potrebbe aver conosciuto chi l’ha portata via. Il direttore dello Sco, il Servizio centrale operativo della polizia Gilberto Caldarozzi, insieme col questore di Bergamo, Vincenzo Ricciardi, hanno effettuato un sopralluogo a Brembate Sopra (Bergamo) nei pressi del Palazzetto dello sport. «Le indagini non stanno ripartendo da zero - ha detto Caldarozzi -, stiamo vagliando molte piste, che ovviamente ricominciano da qui, perchè qui è scomparsa la ragazza». Ieri i carabinieri del Ros sono tornati nuovamente nel cantiere del centro commerciale di Mapello per verificare con una speciale apparecchiatura che la tredicenne non sia stata sepolta lì. Ma nonostante il tempo che trascorre inesorabile gli investigatori vogliono tenere acceso un flebile lumicino: «La speranza di ritrovare viva Yara c’è sempre». Peccato che ormai co si aggrappia anche agli appigli più improbabili. Come le due presunte veggenti brasiliane che ieri sono state portate per i campi seguendo le piste dei loro sogni. O meglio incubi, che non hanno però materializzato la sagoma della tredicenne.