dove va L’OPPOSIZIONE

Dalla «terna» a Bagnasco, dalla sanità alle morti bianche, troppe occasioni perse per farsi vivi

Carissimo Massimiliano Lussana, disattenti lettori, incapaci di visione programmatica di opposizione, divisi e disorientati, autocelebrativi di se stessi e della forza di rappresentanza. Un giornale non deve fare politica ma deve stimolare chi di politica vive (sia economicamente parlando che spiritualmente ed eticamente). Non si può leggere solo quell'articolo che l'addetto stampa ci ha portato all'attenzione, pensando poi di rispondere pedissequamente alle sole osservazioni fatte in poche righe. Con il suo fondo del 28.12.2007, l'ottimo Lussana, evidenziava in maniera esplicita un malessere che si era manifestato in un anno di scritti e denunce. Malessere profondo dicevo, che ritrae le forze di opposizione «bendate» di fronte allo sfacelo della politica cittadina regionale e provinciale. Sempre a rimorchio, della delibera della legge dell'articolo denuncia di qualche quotidiano. Speravo che questa esplicita richiesta di «ritrovare un'opposizione unita» servisse, a far dire a qualcuno le cose che in un anno non aveva mai detto. Speravo che qualcuno, vista la ghiotta opportunità, prendesse carta e penna e dichiarasse apertamente la propria contrarietà di metodo, all'assurdo silenzio sulle nomine della presidenza del Porto di Genova, ancora in divenire. Speravo che qualcuno ammettesse le divisioni evidenti in seno al consiglio comunale e che promettesse soluzioni a tale problema. Speravo che qualcuno facesse la scaletta delle priorità da affrontare e non affrontate, non più rimandabile nella nostra città e nella nostra regione (vedi la cloaca a cielo aperto di Scarpino, la sicurezza di quartieri come Sampierdarena e San Gottardo, le Morti Bianche all'interno delle nostre banchine portuali, la candidatura all'associazione industriali, la revisione degli estimi catastali con conseguenze drammatiche sull'Ici, l'aumento delle tasse regionali-comunali-provinciali, il nuovo piano regolatore cittadino ecc.). Speravo che qualcuno spiegasse ai cittadini la questione Aster, che qualcuno provasse a denunciare la politica abitativa dissennata del nostro sindaco, la politica dissennata del nostro governatore in materia di sanità. Speravo di vedere un'opposizione vera, unita, contro chi non difende il nostro porto contro chi difende i manifestanti del G8 e accusa le forze dell'ordine, contro chi vacilla a schierarsi a fianco del nostro Cardinale Angelo Bagnasco, contro chi difende i diritti degli extracomunitari irregolari a detrimento dei cittadini italiani, contro chi occupa tutto l'occupabile e moltiplica le consulenze e gli sprechi, contro chi è incapace di disegnare un futuro per la nostra città. Speranze disattese.