Il dovere pastorale di Bertone

Egregio sig. Rodriguez, ho letto con vivo interesse la lettera inviata al cardinale Tarcisio Bertone, ma devo farle notare che quello che accade nel suo Paese «preti picchiati e aborti di regime» avviene anche nella Repubblica popolare cinese dove la Chiesa cattolica romana viene perseguitata, i prigionieri politici assassinati, asportati gli organi, gli aborti (a qualsiasi mese di gravidanza) all’ordine del giorno e in più i minorenni vengono sfruttati, in condizioni disumane, 24 ore su 24 a lavorare per le multinazionali del tessile, delle calzature, dei giocattoli e dell’elettronica.
Ciò che accade a Cuba si manifesta in tutti quei paesi dove si pongono in antagonismo il capitale, la finanza sovra-nazionale e gli interessi del mondo nord americano.
La lotta degli esuli cubani e di tutti gli abitanti dell’america del sud deve essere improntata alla conquista di una vera giustizia sociale in terre che gli Usa considerano «cortile di casa» e solo un ritorno al peronismo ha una funzione maieutica di sottrarre le masse popolari e operaie alla passività politica in cui sono tenuti dall’oligarchia e delle forze «democratiche» tradizionali. Peronismo, movimento di massa socialista e patriottico che raccoglie le istanze di emancipazione politica e sociale dei lavoratori saldandole alla lotta per la dignità la sovranità e l’autonomia contro il totalitarismo comunista per dar vita a un imponente fronte di lotta antimperialista a livello di grandi masse popolari.
Il cardinale Bertone a Cuba non è andato a fare «politica», ma sulle orme di Giovanni Paolo II, ha compiuto solo un dovere pastorale.
militante di Destra Radicale