«È doveroso cambiare i dirigenti, ma il centrodestra lo ha fatto male»

Nel bipolarismo applicare lo spoil system non è uno scandalo anche se chi ricopre l’incarico dimostra la sua competenza

Caro Massimiliano Lussana, l’articolo sulle pagine di Genova del Giornale relative alla non riconferma, in seno all’«authority» portuale della Spezia, di un dirigente targato An da parte dell’assessore regionale competente mi è parso inutile, o forse peggio, dannoso.
Un dirigente è tale perché ha la fiducia dell’azionista, in questo caso la giunta regionale.
Al cambio dell’azionista, come nel caso in oggetto, è del tutto normale che cambi la dirigenza.
Questo è il sugo dello spoil system, che è uno dei meccanismi cardine per il funzionamento del bipolarismo (opposto di consociativismo).
Il centrodestra lo ha applicato poco e male (cioè non sempre a suo vantaggio) tra i lai piccati del centrosinistra allorquando sfuggiva qualche poltrona (se non erro le telecomunicazioni) avendone comunque mantenuto, se non addirittura guadagnato, molte: la presidenza della Rai (Annunziata), dell’Authority sulla privacy (Rodotà) e molte altre.
Il centrosinistra, invece, lo ha sempre applicato, e bene (cioè a suo proprio vantaggio).
Si deve aggiungere che il mancato «cambio» ingenera nell’elettore un certo disagio: si vede che non abbiamo uomini all’altezza.
Invece che piangersi addosso ora sarebbe stato opportuno (sia in sede nazionale sia regionale) allora operare bene, con severità, puntando diritti verso gli obbiettivi prefissi senza farsi coinvolgersi in pastoie da prima repubblica.
La questione è stata trattata piuttosto chiaramente da Vittorio Sgarbi in prima qualche giorno fa.
Vorrei solo ricordare come il centrodestra ligure, anche grazie al papocchio combinato con Pittaluga, sia riuscito a ritorcere contro di sé lo Spoil System, un vero film dell’orrore!
Se, in un prossimo futuro, vorremo poter governare al pieno delle nostre capacità dobbiamo «batterci» affinché chi è, oggi, al governo della regione operi parimenti.
In soldoni questo vuol dire accettare il cambio del colore della dirigenza regionale, pretendendo però che i sostituti siano capaci, seri e corretti.
E se non lo sono investire loro, e chi li ha scelti, di critiche, fondate e caustiche.
Il resto è inutile, peggio, dannoso.
Saluti.