«Dovrà dare più sicurezza alla città»

«Un vero regalo per Roma». Così è stato presentato alla città il nuovo prefetto di Roma, Carlo Mosca, dal suo predecessore, Achille Serra, al termine della cerimonia di insediamento.
A questa investitura sono seguite le congratulazioni e gli auguri da parte di tutto il mondo istituzionale e politico. Da una nota del presidente della Regione Piero Marrazzo il benvenuto al nuovo e la certezza che, nel suo operato, «il nuovo prefetto potrà contare sulla sua grande professionalità». Enrico Gasbarra, presidente della Provincia, ha ricordato «la collaborazione tra la nostra istituzione e la prefettura», sottolineandone il ruolo importante per la sicurezza e la legalità nella provincia. Tutto il centrodestra ha espresso felicitazioni e attiva collaborazione al neoprefetto. «Le più vive congratulazioni per il ruolo che si appresta a ricoprire», ha dichiarato Luciano Ciocchietti, segretario regionale dell’Udc. Nel ringraziare l’operato del ex prefetto Serra, Ciocchetti ha sottolineato come «Mosca è atteso da un compito impegnativo ma conoscendo le sue qualità sono certo che riuscirà a svolgerlo nel migliore dei modi». Sul tema dell’emergenza sicurezza si è espresso Gianni Alemanno, presidente della federazione romana di An, il quale, augurando buon lavoro al prefetto, ha ricordato come «quello che i cittadini si aspettano è un contrasto a ogni forma di illegalità diffusa». Su questo tema Mosca «potrà contare sulla stessa disponibilità che An ha dimostrato nei confronti del prefetto Serra». Sull’alto profilo umano di Carlo Mosca il coordinatore regionale di Forza Italia Francesco Giro ha dichiarato: «È un uomo dalle straordinarie qualità morali, che, nel suo lavoro, ha sempre prestato molta attenzione alla dimensione umana dei problemi, evitando soluzioni sommarie e semplicistiche». Sul problema immigrazione si è concentrato, infine, il messaggio del portavoce romano de «La Destra» Fabio Sabbatani Schiuma: «Auguro un buon lavoro al prefetto, certo che il suo impegno sarà fortemente indirizzato al problema della sicurezza e sopratutto a quello dell’immigrazione e dei nomadi».