Dpef, l'Unione litiga per trovare un accordo

Diverse le richieste messe sul tavolo dai partiti dell'Unione. Dl e Udeur chiedono un taglio dell’Ici.
Sd, Pdci, Prc e Verdi sottolineano che è sufficiente "mantenere un rapporto deficit/pil sotto
il 3%". La sinistra radicale chiede "lotta
all’evasione fiscale", un "intervento sugli studi di settore" e lotta al precariato

Roma - Grandi manovre nel Governo e nell’Unione per il varo del Dpef, previsto nel Consiglio dei Ministri di giovedì prossimo. Questa mattina il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta ha incontrato i sindacati a Palazzo Chigi sulle pensioni. Letta ha successivamente fatto il punto con il ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa ed il ministro del Lavoro Cesare Damiano. È in corso l’incontro fra Governo e capigruppo della maggioranza. Le richieste dei vari partiti sono diverse fra loro: Dl e Udeur chiedono un taglio dell’Ici. Per Rutelli «il taglio dell’Ici è un provvedimento che interessa chi ha un reddito medio-basso». Sd, Pdci, Prc e Verdi sottolineano che è sufficiente «mantenere un rapporto deficit/pil sotto il 3%» perchè Maastricht non impone l’obbligo di un piano che «conduca a zero il rapporto deficit/pil, tantomeno nei tempi previsti dal Tesoro». La sinistra radicale chiede «lotta all’evasione fiscale», un «intervento sugli studi di settore» e lotta al precariato. Questa mattina il Presidente del Consiglio Romano Prodi ha avuto un lungo colloquio con il segretario Ds Piero Fassino. Domani sul Dpef il premier incontrerà anche le regioni e gli enti locali.