Dpef, la sinistra vìola due articoli di Maastricht

"Incriminata" la risoluzione della maggioranza che prevede l'utilizzo delle riserve di Bankitalia per ridurre il debito. Nei mesi scorsi la Bce aveva negato alla Finlandia operazioni dello stesso tipo

Roma - Perplessi gli alleati di governo, contrari (e a volte divertiti) gli avversari del centrodestra. Il richiamo del premier Romano Prodi ai parroci che non dedicano le loro omelie a maledire gli evasori fiscali ha avuto uno strascico anche ieri. L’intervista, fresca di stampa su Famiglia cristiana, ha fatto passare in secondo piano altre novità, come il ricorso alla fiducia per il decreto sull’extragettito e l’approvazione di una risoluzione della maggioranza che chiede l’introduzione della famosa Tobin tax, cara ai no global.
La critica di Prodi alla Chiesa è sembrata un po’ sopra le righe anche ai colleghi di partito. Cauto, ma inequivocabile, il commento del ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni, esponente della Margherita molto vicino al vicepremier Francesco Rutelli. «È indiscusso che l’evasione fiscale come condono di ciò che non va fatto non contribuisce alla cultura della legalità. Ciascuno di noi deve fare fino in fondo il proprio dovere e credo che ai politici spetta fare i politici e alla Chiesa la Chiesa». Ognuno al suo posto, quindi.
Dalla Chiesa non sono arrivati commenti. Solo segnalazioni ufficialmente non legate alla polemica.
Come l’annuncio che alle prossime Settimane sociali il tema fiscale sarà affrontato insieme a quelli welfare, della laicità dello Stato, della dimensione dell’impegno politico dei cattolici. E l’osservazione che il principio di bene comune, nella dottrina sociale della Chiesa, viene associato a quello dell’equità fiscale. E che in questo senso il tema fu affrontato dalla Cei nel documento «Educare alla legalità» del 1991. Un idea di come la pensino le gerarchie ecclesiastiche la danno le parole del cardinale Ersilio Tonini: «È chiaro che le tasse vanno pagate e che esortare a pagarle faccia parte dell’insegnamento della Chiesa ma non si può pretendere che sia il primo insegnamento, vi sono questioni prioritarie».
Un dibattito «lunare», ha ironizzato Daniele Capezzone, «allibito» per le dichiarazioni del presidente del Consiglio. «Il premier - protesta il presidente della commissione Attività produttive della Camera - pensi piuttosto a ridurre le tasse». A favore di Prodi si sono espressi soprattutto esponenti di Italia dei valori. Mentre le opposizioni hanno protestato. Per il capogruppo Udc Luca Volontè «dopo Amato, che invitava i parroci a sostituire il Vangelo con la Carta dei Valori, oggi il prode Romano chiede omelie sulle tasse». Mentre l’azzurra Isabella Bertolini si chiede se si vogliano usare le guardie svizzere per recuperare gettito.
Il tutto mentre il Parlamento si chiudevano diversi provvedimenti in vista della chiusura estiva. È stato approvato il testo unico per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Sempre alla Camera, la commissione Finanze ha approvato una risoluzione (Ulivo, Prc-Pdci) che impegna il governo a istituire una commissione che elabori una proposta per l’adozione «dell’imposta europea sulle transazioni valutarie». La cosiddetta Tobin tax che andava di moda una decina di anni fa tra i no global. E che ora l’Italia si impegna a promuovere a Bruxelles.